Trieste, scatta la petizione per portare la sede della Banca Europea in Porto vecchio

Porto Vecchio di Trieste

lancia una su (LINK DIRETTO) dove propone di portare la sede della per la Ricostruzione e lo Sviluppo in a Trieste.
(M5S) plaude all’iniziativa e commenta: “Questa petizione propone un’azione incisiva per Trieste e per l’Italia. Oltre alle svariate implicazioni per Trieste ed il nostro territorio, l’avvicinamento di questa Banca ai paesi a cui è rivolta la sua azione, come quelli balcanici, ne migliorerebbe l’efficacia con investimenti dei soldi dei cittadini europei, che potrebbero essere meglio valutati e monitorati”


Giuseppe Razza ha lanciato questa petizione e l’ha diretta a Presidenza del consiglio dei ministri del Italiano

Il testo integrale della petizione:

Si chiede che il Governo Italiano si attivi per proporre che la sede della nuova Banca Europea di Sviluppo sia posta in Italia in quanto:

1) Dopo la BREXIT, l’attuale Banca Europea per la Ricostruzione e Sviluppo (BERS) è l’unica delle 3 Banche Europee posta al di fuori del territorio dell’Unione, a Londra.

2) L’Italia è limitrofa all’area balcanica ed al Mediterraneo, ovvero ai principali territori beneficiari del sostegno finanziario europeo allo sviluppo economico tramite le imprese private.

3) Il ruolo franco-tedesco negli attuali organismi finanziari necessita un riequilibrio attraverso l’assegnazione di una sede di prestigio all’Italia.

4) L’Italia è il secondo finanziatore della BERS, assieme alla Francia, Germania ed Inghilterra e dopo gli Stati Uniti d’America

La Banca Europea per la Ricostruzione e Sviluppo (BERS) è una delle 3 banche partecipate da tutti gli stati Membri dell’Unione Europea. Le altre due banche sono la Banca Centrale Europea (BCE) con sede a Francoforte e presidenza francese (Christine Madeleine Odette Lagarde) e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) con sede in Lussemburgo e presidenza tedesca (Werner Hoyer).

Con la sottoscrizione di un capitale di 2,56 Miliardi di EUR, l’Italia è uno dei principali azionisti della BERS, detenendo l’8,59% delle quote e potere di voto distribuiti assieme agli altri 70 soci: 68 Nazioni (fra cui tutti gli stati membri dell’Unione Europea, gli Stati Uniti d’America, la Russia e la Cina), l’Unione Europea e la Banca Europea per la Ricostruzione e Sviluppo.

Il 14 ottobre 2019 l’High Level Group istituito dal Consiglio Europeo per approfondire l’attuale architettura finanziaria e per fornire delle proposte di riforma degli organismi bancari europei, ha presentato il proprio rapporto che prevede 3 ipotesi al fine di creare una nuova Banca Europea per lo Sviluppo Sostenibile e Climatico, o trasformando l’attuale BERS o realizzando un nuovo organismo.

Il Ministro dell’Economia Gualtieri, uno dei governatori pro-tempore della BERS in rappresentanza dell’Italia, ha affermato che la scelta di una nuova Banca Europea di Sviluppo dovrebbe probabilmente essere esclusa, concentrando gli sforzi diplomatici e negoziali dell’Italia sulla candidatura dell’ex-Ministro Italiano dell’Economia On. Pier Carlo Padoan quale nuovo Presidente della BERS. La nomina di un Presidente italiano porta sostanzialmente prestigio e vantaggi economici alla singola persona ed al proprio partito, piuttosto che all’intero Paese ed alle sue imprese.

Nel processo di riforma dell’architettura delle banche europee, molto più importante è la questione della sede, che porterebbe dei vantaggi economici enormi per la città dove si dovesse localizzare tale nuova Banca di Sviluppo, tenendo in considerazione che almeno 2.700 degli attuali dipendenti della BERS sarebbero trasferiti in tale nuovo organismo finanziario.

In tale ambito, la città di Trieste, già sede di prestigiose istituzioni internazionali e scientifiche, attuale città della scienza europea, con strutture già disponibili in aree off-shore nel suo porto vecchio, sarebbe una delle maggiori candidate di prestigio.

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