Trieste, a Palazzo Costanzi torna “più o meno positivi”

Da anni, in occasione della “Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS”, il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASUGI, in collaborazione con alcuni partner consolidati della cooperazione sociale e dell’associazionismo cittadino, organizza una serie di incontri d’interesse culturale e sociale in coorganizzazione con il Comune di Trieste, con il contributo delle cooperative sociali Amico, CLU, Duemilauno Agenzia Sociale, La Collina, La Quercia e dell’associazione ALT, con il supporto di Trieste Trasporti SpA e in collaborazione con Afrodite, Arcigay, HeadMadeLab, Radio Fragola, SISM, Stolen Wordz e Volere Volare. La manifestazione, che affronta i molteplici aspetti dell’infezione da HIV e delle altre infezioni a trasmissione sessuale, si rivolge a tutta la comunità, ma dedica un’attenzione particolare ai più giovani.
Il 1° dicembre parte la manifestazione con l’inaugurazione della mostra di arti visive “più o meno positivi”, giunta alla sua dodicesima edizione, che viene allestita nella prestigiosa Sala “Umberto Veruda” di Palazzo Costanzi e che s’inserisce nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione, informazione, prevenzione e lotta alla discriminazione in tema di AIDS e malattie emo/sessualmente trasmissibili. L’esposizione di quest’anno, dal titolo “Contatto”, affronta il tema del ritrovato contatto fisico dopo due anni di pandemia mondiale attraverso i raffinatissimi quadri della pittrice triestina Raffaella Busdon, ma esamina anche il tema degli effetti delle sostanze psicoattive sul nostro cervello con la mostra multimediale “Psicoattivo” prodotta dal ricercatore Stefano Canali, coordinatore della Scuola di Neuroetica della SISSA-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, composta da sintetici e accattivanti pannelli, video e stazioni interattive. In Sala Veruda viene presentata infine la campagna di prevenzione per giovanissimi “Sextagram”, prodotta da CNCA, Anlaids, Arcigay, Cica, Gruppo Abele, Circolo Mario Mieli, Lila e Comunità San Benedetto al Porto, e pensata dall’esperto di comunicazione Roberto Bernocchi, che sarà ospite della manifestazione in un incontro pubblico.
La mostra “Contatto” della pittrice triestina Raffaella Busdon rappresenta il cuore della manifestazione “più o meno positivi” di quest’anno, trattando il tema del rapporto con la nostra pelle e le pelli degli altri, e del ritrovato contatto fisico post isolamento sociale. Si parte dai quadri di un ciclo molto intenso di ritratti di giovani in un’ambientazione sospesa fra il richiamo alla natura e un paesaggio decisamente distopico. “Renaissance” presenta così ragazzi e ragazze i cui volti fotografati, frutto di selfie realizzati a distanza nel periodo in cui il contatto fisico era impossibile, si spaccano aprendo una breccia verso la rappresentazione pittorica, esistenze che si stanno spezzando e allo stesso tempo rigenerando in eterno, un momento di pausa dal quotidiano che evidenzia le nostre fragilità sottolineate dai pesanti numeri del Covid-19, le impressionanti cifre di e ricoverati diffuse dagli organi di stampa mondiali. Si passa così al ciclo “Gli ascesi”, figure spirituali che mirano al distacco dal e alla perfezione interiore, realizzati su policarbonato trasparente in cui la pelle delle persone ritratte sembra staccarsi materialmente dal corpo e fluttuare fisicamente in uno stato di sospensione in cui l’involucro della pelle resta quale unica rappresentazione o ultima possibile restituzione dell’essere umano. Ma la personale si chiude infine con una nota di speranza con una solitaria ma potentissima opera dal ciclo “Interazioni”, un intenso abbraccio su ferro acidato, tecnica che conserva nella materia stessa la configurazione reale del contatto fra diversi agenti, in cui ritorna prepotentemente un delicato contatto fisico e corporeo in una coppia che tutto potrebbe nuovamente generare.
Massimo Premuda

La settimana di eventi che si snoda fra Trieste e prevede un fitto calendario di appuntamenti di approfondimento con esperti dal sanitario, culturale e scientifico, con conferenze ed incontri, ma anche con presentazioni di libri e film, spettacoli teatrali e musica, con la tradizionale amichevole di calcio tra la squadra del Real Androna e quella della Polizia Locale del Comune di Trieste, con il presidio sanitario mobile per effettuare il test HIV e ricevere informazioni preventive personalizzate e con il messaggio informativo viaggiante sugli autobus cittadini.


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