L’orrenda storia del salumiere Biagio, dalla Carnia a Venezia per servire piatti molto particolari

Biagio Carnio nella sua osteria a Venezia

Era il 1500, da poco finito il Medioevo, quando un certo , umile della , lascia la montagna per cercare fortuna a . Nel suo mestiere era bravissimo ma la sua specialità era la preparazione degli insaccati e salumi in genere, questa era una tradizione che gli era stata tramandata dai suoi genitori che a sua volta gli era stata insegnata dai loro e così via. Così Biagio apre un’, per proporre i suoi piatti alla gente di Venezia. La sua specialità si chiamava che consisteva in uno spezzatino di carne con salsiccia e aromi di vario tipo. Questa specialità era talmente buona che da ogni parte della città e anche talvolta dalla terra ferma si fermavano nella sua per assaggiarla. Destava perplessità, però, il fatto che nonostante il periodo di carestia, dove trovare della carne fresca era molto difficile, il nostro la reperiva con estrema facilità e in quantità incredibili. Dopo molti anni un barcaiolo mentre stava degustando lo sguazeto, trovo nel suo interno un dito mozzato con un’unghia attaccata. Subito si recò a far denuncia e subito dopo Biagio fu arrestato. Dopo lunghi interrogatori, Biagio cedette e confessò che il suo famoso spezzatino aveva come ingrediente principale la carne di che si procurava compiendo lui stesso gli . Portato davanti alla propria bottega dopo la sua confessione gli mozzarono le mani davanti alla folla inferocita e successivamente venne condotto a San Marco dove fu decapitato e smembrato in quattro pezzi. La sua bottega venne completamente rasa al suolo e la fondamenta dove sorgeva venne chiamata Riva di Biasio.

Riva De Biasio - Venezia

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