Campo Atletico di Cologna, il Comune di Trieste: “evitiamo le polemiche e lavoriamo”

Campo Atletico di Cologna Draghicchio lavori in corso

Il Comune non ci sta, e mette al bando le polemiche. Il campo di Cologna era, è e sarà il fiore all’occhiello degli impianti sportivi di Trieste

Il punto della situazione sul campo Draghicchio di Cologna dove il Comune ha investito quasi un milione di euro: rrosegue l’impegno a favore dell’ e dell’omologazione dell’impianto

La nota del Comune: “Evitiamo le polemiche e continuiamo a lavorare insieme per migliorare la situazione dell’impianto Draghicchio di Cologna, uno spazio importante per favorire sempre più l’attività sportiva dei tanti giovani e appassionati di atletica.

E’ questo il messaggio lanciato dagli assessori comunali ai pubblici e ai Servizi generali e Impianti sportivi che, nel corso di una conferenza stampa svoltasi sul posto, hanno voluto fare il punto della situazione sui ancora in corso all’impianto sportivo Draghicchio.

In particolare è stato evidenziato come, a metà agosto, il campo sportivo di Cologna era stato riaperto solo per consentire i primi allenamenti e le attività ludiche, in attesa dell’ulteriore completamento degli ultimi lavori che proseguono e lo renderanno in tutto completo e conforme, secondo le norme sportive, a ospitare anche le gare regolamentari e le attività agonistiche vere e proprie.

Gli interventi – hanno spiegato gli amministratori comunali – hanno visto il rifacimento di piste e pedane, tra le quali l’anello dei 400 metri di corsa e le doppie pedane per il salto in alto, il salto in lungo e quello triplo, nonché la “gabbia” per il lancio del martello e degli spazi per il peso e il giavellotto. Il tutto in una struttura che vedrà alla fine un investimento complessivo di quasi un milione di euro e dove, anche grazie all’ampio circuito per la corsa campestre, non dimentichiamo che sono passati e passeranno ancora generazioni di studenti.

Riguardo ad alcuni inconvenienti riscontrati (tra questi i problemi alla pedana di salto in altro, la recinzione e le reti della “gabbia” del martello) è stato confermato che sono in fase di puntuale soluzione e che si provvederà inoltre dotare il di un adeguato e funzionale impianto d’illuminazione, del valore di 200 mila euro.

L’obiettivo – è stato ribadito dagli amministratori comunali – è quindi quello di completare il Draghicchio e renderlo omologabile nella categoria B della FIDAL per le gare di atletica. Interessante poi anche l’ulteriore prospettiva emersa oggi. Oltre al Grezar e al Draghicchio, sempre all’atletica – è stato detto – potrebbero essere destinati e valorizzati gli spazi esterni della scuola Biagio Marin, in via Marco Praga a Servola”

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