27 anni fa la tragedia di Mostar

Saša Ota, Marco Luchetta, Dario D'Angelo e Miran Hrovatin

Saša Ota, Marco Luchetta, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin

La Fondazione Luchetta ha raccolto 17 tonnellate di cibo per 130 famiglie triestine da marzo a dicembre 2020

Diciassette tonnellate: tanto cibo è stato distribuito al Fondo Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin a 130 famiglie triestine bisognose durante i primi dieci mesi della pandemia da marzo a dicembre dello scorso anno. Con questo aiuto, l’anniversario di oggi è stato probabilmente segnato al meglio: oggi sono passati 27 anni dalle riprese di un servizio sui bambini vittime della guerra nell’ex Jugoslavia per la RAI a Mostar, quando vennero uccisi il giornalista Marco Luchetta, il cameraman Saša Ota e il tecnico Dario D’Angelo.

Il fondo, che è stato istituito in onore della loro memoria, ha aiutato in questi decenni un gran numero di bambini provenienti da zone di guerra dalle aree in cui il governo è in difficoltà. Gli aiuti non si sono mai fermati, anche durante la pandemia, ma a causa della sospensione dei collegamenti internazionali, sono stati reindirizzati all’ambiente domestico, così che il fondo è diventato, come si legge nel comunicato, una vera “superpotenza” nel campo della affari sociali. Se nel 2019 ha distribuito 8516 chilogrammi di cibo (circa 709 kg al mese) tra circa 60 famiglie bisognose, questo numero è raddoppiato da marzo a dicembre dello scorso anno: come già accennato, sono state distribuite più di 17 tonnellate di cibo in dieci mesi (1709 ) a 130 famiglie, grazie sia agli operatori e ai che ai tanti negozi e privati ​​che collaborano con il fondo.


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