Puzzer, contrordine: il presidio rimane

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Trieste, contrordine: il presidio non si scioglie. “Vi chiedo scusa”
Una sessantina di manifestanti aveva contestato la decisione di Puzzer.

E’ stata una serata convulsa quella vissuta al varco 4 del di Trieste. Dopo aver annunciato lo scioglimento del presidio, Stefano Puzzer, il portavoce del CLPT ci ha ripensato: “Vi chiedo scusa, riscriveremo il comunicato. Il presidio va avanti”. Solo poco fa era arrivato il “rompere le righe”, con l’annuncio della ripresa del già domani. Annuncio che era stato dato dopo un passo avanti del e uno indietro di chi era in sciopero, come detto dallo stesso Puzzer. “Da domani – è la comunicazione affidata a una nota – torniamo al lavoro. Questa prima battaglia l’abbiamo vinta, dimostrando la determinazione dei lavoratori portuali e di tutti coloro che li hanno affiancati e sostenuti nella difesa della democrazia e della liberta’”. Il “primo passo” della nuova fase sarà il 30 ottobre “quando una delegazione di lavoratori portuali di e e degli altri scali, delle forze dell’ordine, di sanitari, di giornalisti e di altre categorie da tutta Italia, saranno accolte al Senato a Roma per far valere”.


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