Ferriera, nessun problema – L’assessora all’ambiente Sara Vito elogia la sua Arpa

Ferriera di Servola smog

Riceviamo il seguente comunicato:

. Il bue che da del cornuto all’asino.
La tragedia degli inganni.

Non sappiamo veramente da dove iniziare a commentare le vuote e sbagliate parole comparse sul giornale di oggi.
Iniziamo dal “Maior”, ovvero dall’Assessore regionale all’Ambiente, l’isontina Sara Vito.
Elogia i controlli e la pronta vigilanza dell’ che a lei fa capo. Deve aver visto un altro film, la signora così pronta invece a battersi come una leonessa contro l’uso del carbone alla centrale elettrica nella “sua” Monfalcone.
Proseguiamo con il “Minor”, ovvero il vicesindaco Roberti che dichiara di non avere gli strumenti per emettere una “ordinanza urgente per il fermo impianti a tutela della salute”.
Non si è accorto ancora che li ha dal primo minuto del suo insediamento in Comune, ovvero da oltre un anno. Semplicemente perché la Giunta Dipiazza, a partire dal Sindaco, non ha caparbiamente voluto conoscere le cause della criticità degli impianti.
Non è forse urgente fermare la perdita di oltre 100.000 metri cubi di gas giornalieri, letale anche se respirato all’aperto, che l’Altoforno perde da anni? Non è un danno emergenziale alla salute di lavoratori e cittadini?
E veniamo all’ARPA, che è il vero problema per la , e per noi tutti, e che peserà come un macigno sui risultati delle elezioni regionali della primavera 2018.
Questi signori nel giro di neppure dodici mesi sull’impianto collassato dell’Altoforno sono passati dal “tutto va bene madama la Marchesa” della relazione, incredibilmente sottoscritta, tra gli altri, da Comune e Vigili del Fuoco, il 13 settembre 2016, al “giunta a fine corsa” riferendosi alla Bocca dell’Altoforno di due mesi e passa fa, all’odierno “progressivo deterioramento”. Ma la “corsa” non era finita?
Questi zelanti “vigilantes del giorno dopo” che sono sempre intervenuti a posteriori dopo il verificarsi costante degli “episodi anomali”, insomma come direbbe Totò “a babbo morto” non si sono nemmeno accorti che i captatori di polveri, i depolverizzatori di Altoforno, Agglomerato e Cokeria non funzionano.
Insomma la vera emergenza che Circolo Miani e Servola Respira, lasciamo perdere i comitati che non conoscono praticamente nulla degli impianti e del ciclo produttivo della Ferriera e per questo sono i beniamini dei partiti e della stampa, denunciano da anni è lo stato dell’Altoforno, con annessi e connessi.
Basta guardare il servizio delle Iene, accompagnate dal nostro Romano Pezzetta, sull’invito a visitare la Ferriera, poi frettolosamente ritirato quando fu chiesto di salire sulla Bocca dell’impianto, due anni orsono.


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