Goletta Verde: mare a Muggia fortemente inquinato, alta carica batterica

Muggia bagnanti

Tragica secondo i rilievi di Goletta Verde la situazione del mare di , da vietare assolutamente alla . Ma nel Friuli Venezia Giulia in questa triste classifica troviamo anche Marina Julia e la foce del Tagliamento a Lignano.

Il Friuli Venezia Giulia resta una delle regioni italiane con un «deficit depurativo» delle acque ancora alto, con il rischio di nuove sanzioni da parte della Ue in materia, con multe che potrebbero ammontare fino a a 66 milioni di euro. È la fotografia scattata nella prima tappa del viaggio ecologista lungo le coste italiane di Goletta Verde, la campagna annuale di Legambiente che è partita da Trieste – dopo un prologo in Croazia per la petizione contro le trivellazioni in Adriatico – con l’illustrazione del monitoraggio svolto sui 111 chilometri di coste della regione.

Lo staff di Goletta Verde si è in particolare soffermato sull’analisi relativa a parametri microbiologici, legati alla concentrazione di enterococchi intestinali ed “escherichia coli”, e chimico-fisici delle acque. Due sugli otto punti presi in considerazione risultano oltre i limiti previsti dalla legge sulla balneazione. Si tratta dello sbocco di un canale a Muggia, definito «fortemente inquinato» con valori oltre il doppio dei limiti di legge, e della foce del Tagliamento a Lignano, che risulta «inquinato».
La Goletta Verde a Trieste

«Questi tratti non sono oggetto di campionamento da parte dell’autorità competente – ha precisato la portavoce Serena Carpentieri – perché per definizione le foci dei fiumi vengono ritenute inquinate e non balneabili. questo tuttavia deve far riflettere la regione sulla qualità della depurazione. Dai dati Istat del 2012 – ha concluso – il 52,1% dei reflui civili in Fvg non viene adeguatamente trattato».
Tornando al “deficit depurativo” dovuto al mancato adeguamento dei sistemi fognari e depurativi, secondo gli esponenti di Legambiente questa carenza “potrebbe costare al Friuli Venezia Giulia una multa da parte della Ue di circa 66 milioni di euro, pari a una media per cittadino di 53,6 euro”. «Sono passati dieci anni – ha ricordato Carpentieri – dal termine ultime che l’Ue ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi, ma non abbiamo fatto altro che collezionare multe. La terza sentenza di condanna è prevista per gennaio 2016, e secondo il rapporto della “Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche” la multa in arrivo sarà di 66 milioni di euro».
Per Andrea Wehrenfennig di Legambiente Fvg «i giudici di Goletta Verde confermano quello che chiediamo da anni, che si investa in maniera seria in regione per rendere i corsi d’acqua una risorsa e non una minaccia per l’ambiente. Si tratta di mettere a cantiere i progetti che attendono da tempo di essere eseguiti».
Wehrenfennig ha infine sollecitato la Regione a dare parere negativo al progetto Snam di gasdotto nel golfo di Trieste, funzionale al progetto di rigassificatore a Zaule, già respinto dalle autorità regionali e locali.

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