Crisi editoria, esuberi al Piccolo e falcidia dipendenti – Proclamato stato di agitazione

La crisi dell’editoria cartacea con la progressiva diminuzione delle vendite dei ha portato ad una decisione drastica da parte del gruppo editoriale torinese Gedi, proprietario de “” di Trieste e numerose altre testate. Il giorno 13 novembre si è tenuto l’incontro Nazionale dei sindacati con il gruppo, dove si è registrato un ulteriore calo di vendita dei e conseguente perdita strutturale dei ricavi. L’editore ha dichiarato di voler procedere ad un accentramento a Torino delle attività di tipografia e di alcune aree amministrative, dichiarando complessivamente 121 a livello Nazionale e 12 a Trieste. Le Segreterie Nazionali, hanno dichiarato grande preoccupazione per le gravi ricadute occupazionali e ritengono che il confronto debba proseguire anche con la responsabilità diretta e il coinvolgimento delle Istituzioni. “Da tempo le riorganizzazioni aziendali prevedono solo tagli dei costi, con perdite di occupazione e professionalità in un settore che necessita di politiche industriali e strumenti di sostegno alla trasformazione” – pertanto viene dichiarato lo stato di agitazione e indetto lo in data odierna sabato 16 novembre.

Pubblicità: Investimenti sui Quotidiani 2007-2018 (perimetro Nielsen/FCP)

Almanacco News
COOP online » Fai la tua spesa QUI

You may also like...