Una giornata con Arpa FVG alla scoperta della laguna di Grado

È stata una giornata appassionante quella di lunedì 6 giugno 2022. Assieme a una trentina di iscritti, abbiamo partecipato al workshop naturalistico a cura dell’Arpa FVG a bordo della motonave “Nuova Cristina”.

Arpa - Motonave Nuova Cristina

Partenza dalla Riva San Vito del Porto di Grado per attraversare la laguna in mezzo alla miriade di isolotti, scogli e lingue di terra immersi in un paesaggio unico al mondo.

Arpa benvenuti a bordo

Con il meteo particolarmente clemente (grazie Osmer) abbiamo puntato verso Ovest osservando i “casoni” dei pescatori, e parlando di ecosistema con i biologi e gli esperti dell’Arpa presenti a bordo.

Arpa partenza

Arpa laguna di Grado

Un’occasione per approfondire la conoscenza dell’ambiente marino e costiero dell’Adriatico, un ecosistema vulnerabile che necessita di continue attenzioni e che deve essere tutelato seguendo i principi dello sviluppo sostenibile e della gestione integrata.

Arpa a bordo

Arpa Grado alle spalle

Arpa laguna di Grado

Il tour ha permesso anche di conoscere le attività di Arpa FVG, le reti di monitoraggio, le misurazioni giornaliere per valutare lo stato e la qualità dell’ambiente marino e la sua evoluzione.

laguna di Grado Arpa

Arpa Grado alle spalle

Arpa isolotto

Abbiamo approfittato dell’occasione per chiedere informazioni al biologo Nicola Bettoso sulle meduse nel Golfo di Trieste, e in particolar modo sull’invasione di Rhizostoma Pulmo (Bota de mar o Bota marina). Questa situazione è generata dal cambiamento climatico, e dal riscaldamento degli strati più profondi del mare. Le meduse, presenti di recente in gran numero, hanno reso la vita difficile ad altre specie marine, comportandosi così da vere e proprie antagoniste. Terminato il ciclo vitale, si depositano sul fondo del mare rientrando così a far parte della catena alimentare.

meduse

L’iniziativa dell’Arpa fa parte del progetto Interreg con la Croazia, denominato “Cascade”, per la protezione, gestione e monitoraggio delle acque marino-costiere.

Arpa isolotto pescatori

Arpa laguna di Grado

Il viaggio continua parlando del fragile equilibrio dell’ecosistema marino, e della decimazione nei decenni di molte specie animali acquatiche.

Arpa barca

Arpa laguna di Grado

Nella laguna di Grado è possibile osservare una gran quantità di uccelli, migratori e non, facendone un’oasi naturalistica davvero unica.

Arpa uccelli

I fondali della laguna devono essere dragati costantemente, in modo da permettere la navigazione. La loro consistenza melmosa-sabbiosa infatti, con le maree (che qui raggiungono differenze notevoli, fino a 1,40 metri) determinano un movimento continuo.

Arpa lingue di terra

Arpa Aquileia

Nella foto si scorge il campanile di Aquileia

Arpa gabbiano

Gli obiettivi del progetto Cascade sono:

1) consolidare il dialogo con la Croazia per supportare un quadro coordinato per il monitoraggio, la gestione e il ripristino dell’ambiente marino e dei processi ecosistemici nelle regioni adriatiche;

2) sviluppare e validare strumenti di osservazione e modelizzazione degli ambienti marino-costieri;

3) supportare l’adozione di comportamenti, pratiche e strumenti sostenibili per la gestione integrata del del mare, il ripristino degli ecosistemi marini, la predizione di eventi estremi e la valutazione dei loro impatti sugli ecosistemi

Sito web: https://wwww.italy-croatia.eu/web/cascade

Arpa barca partecipanti

La biologa Claudia Orlandi, perfetta caposquadra dell’iniziativa, ci ha presentato le attività dell’Arpa FVG assieme all’Osmer (che non è solo previsioni del tempo, ci tiene simpaticamente a ribadire). E con lei lo staff degli esperti presenti a bordo, compreso il capitano Paolo Daveggia.

Arpa monti

Arpa Marano lagunare

Sullo sfondo, Marano lagunare

Arpa Aussa Corno

sullo sfondo la zona industriale Aussa Corno (Porto Nogaro)

Cascade svilupperà una serie di azioni concertate e coordinate tra le quali il monitoraggio (osservazione e modelizzazione) e la gestione (pianificazione dello spazio marittimo – MSP, gestione integrata delle zone costiere – ICZM, interazione terra-mare – LSI) per aumentare i livelli di conoscenza e valutare la qualità e la vulnerabilità degli ecosistemi interni, costieri e marini in Italia e Croazia, con l’obiettivo finale di salvaguardare e ripristinare le specie in via di estinzione e supportare la gestione integrata.

Arpa sbarco all'isola di Sant'Andrea

sbarco all’isola di Sant’Andrea, ultima propaggine della Laguna

All’isola di Sant’Andrea, il tour naturalistico incontra la flora e la fauna di questo paradiso pressoché sconosciuto, che è di proprietà privata. Grazie all’autorizzazione dei proprietari, quindi, percorriamo l’interno dell’isolotto dove possiamo notare le grandi voliere adibite al ripopolamento di alcune specie di uccelli.

Arpa isola di Sant'Andrea voliere

La S.I.L.V.A. s.r.l., Società Incremento Vallivi Agrari, è ormai da circa sessanta anni proprietaria dell’isola di Sant’Andrea e l’ha adibita ad azienda agricola e ad azienda faunistico-venatoria.
L’isola appartiene al cordone di isole che separano la laguna di Grado e Marano dal mare Adriatico ed inserita tra i siti d’importanza comunitaria (S.I.C.) e tra le zone di protezione speciale (Z.P.S.).

Arpa isola di Sant'Andrea uccelli

Il territorio, procedendo dal mare verso la laguna, è caratterizzato dalla spiaggia, dalla duna litoranea di quota poco superiore ai 3 m sul livello medio del mare, dall’ambiente retrodunale, generalmente arginato verso la laguna e adibito a coltivi, boschetti, valli da pesca, incolti e dall’ambiente barenicolo.

La vegetazione naturale presente sull’isola è prevalentemente di tipo erbaceo.
Negli specchi acquei della valle da pesca si notano formazioni sommerse a Ruppia marittima, che concorrono all’alimentazione di un discreto numero di uccelli acquatici.

Arpa isola di Sant'Andrea - falco

La vegetazione arborea ha invece origini antropiche e consiste in macchie e boschetti di pino e leccio. La tipologia ambientale è quindi molto varia, con alta biodiversità. Infatti su un territorio relativamente poco esteso coesistono zone umide di acqua dolce, zone umide salate, ambienti aridi, macchie boschive, prati e zone agricole.

isola di Sant'Andrea partecipanti

L’isola di Sant’Andrea comprende sia una fauna legata alla presenza di zone particolarmente selvagge, come gli ampi spazi di bagnasciuga marino, di velma e di barena, sia una fauna più legata alle zone destinate ad attività silvo – agricola – valliva.
L’isola ha sicuramente un ruolo strategico per la sosta degli uccelli durante le migrazioni.
Tra le specie nidificanti, le più importanti per consistenza o per interesse faunistico sono il gabbiano reale (in forma coloniale), il cigno reale, la volpoca, l’oca selvatica, il germano reale, la folaga, la gallinella d’acqua, il tuffetto, la beccaccia di mare, il falco di palude, il gufo comune, il succiacapre, il rigogolo, l’occhiocotto e, recentemente, il colombaccio.
Tra le specie stanziali anche d’interesse venatorio, troviamo la lepre comune, il fagiano e la pernice rossa.

L’isola con la sua azienda agricola di circa 150 ettari possiede quindi notevoli ricchezze e potenzialità, a disposizione del cittadino che desidera visitarla: un ambiente ad elevata naturalità e dal paesaggio affascinante, la possibilità di fruire dell’antistante spiaggia per la balneazione estiva, una valle da pesca arginata da ristrutturare, ricca di fauna migratoria e stanziale, un oliveto dal quale si ricava dell’ottimo olio, un piccolo porticciolo e alcuni fabbricati che possono essere convertiti a strutture ricettive.

Arpa ritorno a Grado

Quindi, dopo la visita a S. Andrea, si fa ritorno a Grado

Ultima tappa prima del rientro: l’isola Ravaiarina, un paradiso ittico. La densità di pesce è eccezionale. L’isola è grande come 70 campi da calcio, ci sono fabbricati per 827 metri quadrati, il pozzo d’acqua, la corrente e varie licenze (ittica, agricola, turistica, ristorazione). Ci viene spiegato il funzionamento del sistema di chiuse per l’allevamento dei pesci.

isola Ravaiarina

isola Ravaiarina

È ubicata nella laguna a meno di un miglio nautico da Grado, con proprio porticciolo e sbocco sul mare aperto a 54 miglia nautiche da Venezia, 17 da Trieste, 19 da Koper (SLO) e 114 da Rimini.
L’isola è conosciuta come “Valle di Pesca” e le sue origini storiche risalgono a quando fu abitata dagli antichi romani di Aquileia. Alla fine degli anni ’90 gli edifici presenti sono stati completamente ristrutturati e il principale, attrezzato e arredato per diventare un agriturismo.

Il gestore ci fa sapere che è in vendita dal 2019 (si parla di alcuni milioni di Euro)

mappa Laguna di Grado

E qui finisce il magnifico tour organizzato da Arpa FVG. In fondo all’articolo troverete il video di presentazione delle attività, fornito a tutti i partecipanti assieme alle brochures cartacee.

Arpa FVG foto di gruppo

Un ringraziamento sentito a tutto lo staff Arpa FVG: Alessandro Acquavita, Nicola Bettoso, Federico Pittaluga, Alessandro D’Aietti, Cristina Benoni, Valentina Rizzi e Claudia Orlandi


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