A Grado si riparte: stagione balneare il 16 maggio

si piega ma non si spezza, e si prepara ad aprire i battenti. Nonostante divieti e restrizioni, c’è già una data per la ripartenza. “Sabato 16 maggio inaugureremo ufficialmente la stagione – conferma Alessandro Lovato, amministratore unico di Grado Impianti Turistici (Git) -. È la data che avevamo già fissato, la manterremo. Nessun taglio del nastro in pompa magna, forse l’inaugurazione sarà soltanto virtuale, ma noi ci saremo. Non è un essere ciechi rispetto alla situazione in corso, ma un tenere alta la bandiera”. Anche le terme, ha annunciato la Git, apriranno dal 18 maggio.

Dopo l’avvio, la speranza è che per metà giugno si possa cominciare ad avere qualche turista ad affollare la di Grado (“sole permettendo, perché un mese di pioggia fa più danni di uno con il coronavirus!” scherza Lovato), ma la barra verso l’orizzonte vede “luglio e agosto come mesi quasi regolari, e confidiamo in un finale di stagione prolungato” aggiunge. Allo studio, comunque, ci sono già possibili accorgimenti su distanziamento e altre misure: “Per il reticolo di ombrelloni a nostra disposizione stiamo già studiando alcune soluzioni, tenendo conto di tre aspetti – puntualizza l’amministratore unico di Git -. Il primo è che terremo conto dei nostri clienti tradizionali, cercando di accontentare per quanto possibile chi storicamente sceglie Grado e magari occupa lo stesso posto da 50 anni. Poi, ovviamente, osserveremo in modo scrupoloso le norme sanitarie. Infine, pensiamo anche a un ampliamento e rivisitazione dell’offerta: per esempio, se ci sarà richiesta di un nucleo familiare numeroso, penseremo di mettere a disposizione anche un gazebo”. Altolà al plexiglass, ma Lovato trova la forza di scherzare: “Non l’abbiamo mai preso in considerazione ma, se qualcuno ce ne chiederà uno opaco perché non supera la prova costume, ci penseremo”.

Chiaro anche il trend atteso: “Sarà per buona parte casalingo, ma Grado è la spiaggia della Mitteleuropa – conclude Lovato -. È chiaro che ci sarà attenzione al mercato nazionale, ma speriamo che anche l’Austria, per esempio, riconsideri le spiagge del Friuli Venezia Giulia”.

Il Consorzio Grado Turismo, intanto, ha lanciato l’iniziativa “Grado My Happy Place”, una piattaforma dove è possibile sostenere economicamente le attività locali. L’idea del sodalizio che unisce 90 consorziati – albergatori, negozianti, villaggi turistici, locali pubblici e altro – guarda al supporto del tessuto gradese con una formula ben chiara: effettuando un pagamento attraverso Pay Pal viene emessa regolare ricevuta e un voucher online, di egual valore, che potrà essere utilizzato in futuro. Quali le prospettive per la località nei prossimi mesi? “Grado rimane sempre una spiaggia in grado di attirare numerosi visitatori da Oltralpe, in particolare da Austria, sud della Germania e Ungheria – è l’analisi di Thomas Soyer, presidente del Consorzio Grado Turismo -. Quest’anno, giocoforza, dovremo puntare molto sul mercato domestico: non si sa quando migliorerà la situazione, nemmeno con che obblighi e aggiornamenti si potrà lavorare”. Con quali strategie di marketing? “Con l’incertezza la programmazione è difficile – conclude Soyer -, speriamo che con il graduale ritorno alla normalità si pensi di concedersi qualche piccolo viaggio”.

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