Trieste terra di confine

è generalmente riconosciuta come una delle città più affascinanti d’Italia e del Mediterraneo. Terra di confine, terra dove per secoli si sono incontrate culture e popolazioni diverse: quella europea e mediterranea a ovest, quella asburgica a nord e quella slava a est, Trieste conserva nelle sue vie e nei suoi palazzi il fascino secolare di un città multietnica e multiculturale.

Una perla tra Mediterraneo e Balcani

Punto d’incontro tra la cultura latina, quella germanica e quella slava, nei primi quattro decenni del Novecento Trieste venne contesa in entrambe le guerre mondiali, pur mantenendo sempre la propria vocazione squisitamente italiana. Dopo l’occupazione da parte della Jugoslavia di Tito all’esito della Seconda Guerra Mondiale, Trieste tornò italiana solo nel 1954, dopo mesi e anni di difficili e tortuose trattative diplomatiche, riprendendo ad essere città di frontiera, come spesso accaduto nella sua storia secolare. La storia di Trieste affonda le sue radici nel passato, ma estende i suoi rami anche nel presente e non tanto e non solo per il bilinguismo ancora presente sulla segnaletica stradale, ma anche e soprattutto per la memoria storica degli anziani che hanno vissuto sulla propria pelle i drammi della guerra. Sferzata dalla forte bora che ne increspa le acque del golfo e ne pulisce l’aria, è nota in tutto il mondo per il suo simbolo, Piazza Unità d’Italia, la cui maestosità ed eleganza tolgono il fiato ai viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Città di cultura, arte e sport, con la squadra di calcio cittadina, la Triestina, che è una delle società più gloriose del nostro calcio e che secondo le scommesse calcio è tra le favorite per la promozione in Serie B, Trieste continua a essere fortemente legata al proprio passato e alle proprie , sia culturali che culinarie.

La cucina triestina: il in tavola

Trieste è anche il luogo in cui le tradizioni culinarie italiche si fondono con quelle balcaniche, andando a creare un connubio unico e irripetibile in tutto il bacino del Mediterraneo. Tra i piatti più famosi c’è sicuramente la Jota carsolina, una zuppa fatta con crauti, cipolle, fagioli rossi, patate, lardo e pancetta, un toccasana per passare indenni i giorni in cui la bora soffia forte sulla città portando con sé l’aria gelida dell’entroterra austriaco e sloveno. Un altro piatto della tradizione è rappresentato poi dai fusi d’Istria che si mangiano con le palancinke, delle crepes tipiche della cucina croata, e con un delizioso spezzatino di gallina o pollo. Passeggiando per le strade e i vicoli della città potrete imbattervi in numerose trattorie con forti contaminazioni austriache e slave, le cui massime espressioni sono il gulash e i noti cevapcici, delle salsicce di carne e cipolla, anch’esse espressione della cucina povera e popolare.

Trieste per secoli è stata un luogo in cui si sono incontrati e hanno saputo convivere popoli di etnie, nazionalità, culture e lingue diverse e ancora oggi la città friulana offre ai propri abitanti e ai visitatori la bellezza della diversità.


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