“Bene la richiesta di Matteo Salvini al Ministro Giovannini sulla necessità di finanziare le infrastrutture del Friuli Venezia Giulia e per il porto di Trieste, ci sia in questo senso un fronte comune da parte di tutte le forze politiche anche attraverso i parlamentari della nostra Regione” – così Giorgio Cecco coordinatore provinciale e referente per l’ambiente di Progetto Fvg. Tutto ciò anche per la questione ambientale, considerato il previsto potenziamento del sistema ferroviario, delle infrastrutture per il terminal che sostituirà l’area a caldo della Ferriera e non ultima l’elettrificazione delle banchine. L’auspicio è che il nuovo esecutivo confermi il programma e che si possa concretizzare un percorso di sviluppo sostenibile per il porto del capoluogo giuliano, che è uno dei principali volani di sviluppo del territorio e della Regione, anche in una visione generale di tutta l’area costiera e il retroterra collegato, in un sistema integrato non solo dal punto di vista economico – sottolinea Cecco – è fondamentale, pure per l’impatto ambientale, preferire ed incentivare per i collegamenti le linee ferroviarie, piuttosto che via gomma, oltre a consentire alle navi ormeggiate di collegarsi alla rete elettrica, meglio se prodotta da fonti rinnovabili, invece di usare l’energia inquinante dei motori.
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