Torna prepotentemente alla ribalta il progetto dell’ovovia di Barcola

ovovia Barcola Trieste

L’ a Trieste s’ha da fare o non s’ha da fare? L’ardita divide ancora i politici

La fune come mezzo di pubblico e come mezzo di alleggerimento di alcune arterie cittadine è stato ieri il tema della commissione comunale per i trasporti di Trieste, che si è concentrata sullo studio di fattibilità del piano dell’amministrazione comunale per la realizzazione delle ovovie o seggiovie. “il tram nell’aria” collegherebbe i comuni dell’altipiano carsico con e questi attraverso il Porto Vecchio con l’argine della città.

L’incontro è stato avviato dai consiglieri comunali dell’opposizione, che hanno voluto approfondire le intenzioni del responsabile ambiente e trasporti dell’Amministrazione comunale, , e del direttore dell’assessorato alle attività economiche e trasporti, . Erano anche interessati a quanto sarebbe valso l’investimento e quali sarebbero stati i costi di manutenzione. Bernetti ha risposto che l’investimento varrebbe circa 35 milioni di euro e che il progetto sarebbe stato interamente finanziato dal ministero dei trasporti – se approvato, ovviamente. I costi di manutenzione non sarebbero eccessivi, ha affermato Giulio Bernetti, il quale ha stimato che questa forma alternativa di trasporto potrebbe trasportare 3,5 milioni di passeggeri all’anno. “Se arrivassimo a quel numero, alla fine questa forma di trasporto avrebbe anche un profitto”, ha detto Bernetti, che per l’occasione ha rassicurato i consiglieri comunali.

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