Savino: “la Bers deve trasferirsi da Londra a Trieste”

Sandra Savino

vuole che la sede della Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (), nota soprattutto per i prestiti alle economie in via di sviluppo, si trasferisca da a Trieste dopo la Brexit. Per far sì che ciò accada, il partito ha messo insieme una serie di iniziative politiche per convincere gli indecisi del “no-se-pol” che vale la pena preparare il terreno, promuovere l’idea e fare uno sforzo per non perdere un’occasione unica.

Lo ha annunciato ieri in conferenza stampa la deputata di FI e la coordinatrice regionale , il capogruppo parlamentare in consiglio provinciale Giuseppe Nicoli e il capogruppo parlamentare in consiglio comunale Alberto Polacco. La Savino ha sottolineato nell’introduzione che si occupa personalmente di questa idea dal 2016, quando ha preparato un’interrogazione parlamentare su questo argomento.


La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS o, nell’acronimo inglese, EBRD) è un organismo finanziario internazionale che opera nei paesi dell’Europa centrale ed orientale e dell’Asia centrale e che viene, generalmente, ricompreso tra le multilaterali di sviluppo regionale, categoria nella quale, oltre alla Banca asiatica di sviluppo, alla Banca Interamericana di Sviluppo ed alla Banca africana di sviluppo, sono annoverate anche la Banca europea degli investimenti e la stessa Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (nota anche come Banca Mondiale). La BERS è stata costituita il 15 gennaio 1990 a Parigi.

Rispetto a queste istituzioni, la BERS presenta delle caratteristiche peculiari che rappresentano l’evoluzione di questa tipologia di organismi internazionali. La BERS presenta, infatti, una forte accentuazione politica del proprio mandato: secondo lo statuto della banca questa può, infatti, operare esclusivamente in quei paesi dell’Europa centrale ed orientale e dell’Asia centrale che stiano attuando la transizione da un sistema monopartitico ed un’economia centralizzata ad un sistema basato sull’economia di mercato, la democrazia pluripartitica ed il pluralismo, favorendo a tal fine il necessario sviluppo del settore privato. Il fine istituzionale della BERS si distingue quindi marcatamente da quello delle altre banche internazionali regionali, cui compete, genericamente, di favorire il progresso e la ricostruzione economica nella rispettiva area di intervento.

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