Muoiono dipendenti degli uffici postali, è ora di chiudere!

Come avevamo già previsto nell’articolo datato 5 marzo 2020 dove si suggeriva la chiusura immediata degli uffici postali, oggi iniziano i conteggi delle prime della mancata applicazione. Dal Messaggero di oggi 17 marzo leggiamo:
Coronavirus, morti due dipendenti Poste a Bergamo. I sindacati: chiudere gli uffici «Ora basta, è ora di chiudere gli uffici postali». L’allarme, in piena coronavirus, arriva da Marisa Adobati, componente della segreteria della Slc-Cgil di Bergamo, dopo la morte di due dipendenti di Poste Italiane che avevano «lavorato fino a pochi giorni fa, uno in un centro di recapito e l’altro in un ufficio postale di due comuni della provincia di Bergamo». Da alcune settimane la Slc-Cgil sostiene «l’inutilità di esporre al contagio i lavoratori di Poste Italiane della bergamasca, ed ovviamente non solo del nostro territorio, e ci viene ripetuto in maniera assillante che Poste deve garantire i servizi essenziali». «Il recapito di un bollettino o la marea di avvisi di mancata consegna delle raccomandate – prosegue il sindacato – non crediamo siano da considerarsi espletamento di servizi essenziali. Molte scadenze fiscali ed invii di notifica sono stati, tra l’altro, sospesi per decreto. Il punto è che, ormai, ‘andare in Postà per molti è diventato il pretesto per fare una ‘giustificata’ passeggiata in paese». Leggi il resto »


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