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Miramare confermata Area Marina Protetta di Importanza Mediterranea

Miramare Area Marina Protetta

Il riconoscimento del Comitato tecnico internazionale premia l'efficacia di gestione di Miramare e la capacità di garantire il controllo, il monitoraggio e la salvaguardia dell' tutelato.


Esame superato, con tanto di complimenti della commissione: per la terza volta nella sua storia l'Area Marina Protetta di Miramare ha passato il vaglio del Comitato tecnico internazionale di valutazione e ha ottenuto il riconoscimento di ASPIM – Area specialmente protetta di importanza mediterranea.
Miramare conserva così un titolo che ha ottenuto nel 2008 e che viene sottoposto a verifica ogni 6 anni. Ad essere premiata è la gestione di Miramare, affidata fin dalla sua istituzione nel 1986 al WWF Italia. Per ottenere e mantenere questo prestigioso e importante status è non infatti sufficiente (anche se necessario) avere un elevato grado di biodiversità, habitat di particolare rilevanza naturalistica e specie rare, minacciate o endemiche: bisogna assicurare una capacità di gestione tale da garantirne la salvaguardia, promuovendo costantemente iniziative di studio che permettano di monitorare annualmente lo stato di , verificare il mantenimento di un elevato grado di biodiversità, nonché ottimizzare il funzionamento della struttura tecnica e di sorveglianza.
Tutti obiettivi che Miramare ha raggiunto brillantemente.

Il riconoscimento è arrivato al termine di una video-riunione protrattasi per un'intera giornata, a cui hanno partecipato il direttore dell'AMP Miramare Maurizio Spoto con i colleghi Carlo Franzosini e Saul Ciriaco, e lo stesso Comitato tecnico, composto dagli esperti internazionali Philippe Robert e Robert Turk, dal responsabile del Dipartimento Tutela degli Habitat e della Biodiversità dell'Ispra Leonardo Tunesi designato dal Ministero per la Transizione Ecologica, e dalla direttrice generale di OGS Paola Del Negro, designata dall'Area Marina Protetta in quanto conoscitrice delle caratteristiche e delle peculiarità di Miramare.

“Questa conferma – commenta il direttore dell'AMP Maurizio Spoto – ci rende particolarmente orgogliosi del lavoro che da 35 anni conduciamo a Miramare, con un modello gestionale che ha dimostrato la sua efficacia anche in questa occasione. Da parte del Comitato non è stata rilevata alcuna mancanza degna di essere segnalata come “raccomandazione”: anzi, abbiamo ricevuto un plauso per la gestione e siamo stati incoraggiati a proseguire gli sforzi profusi nelle attività di monitoraggio scientifico e di degli habitat e nella creazione di un network di collaborazioni che oggi ci vedono lavorare fianco a fianco con di livello scientifico come OGS, ARPA e Università di Trieste ma anche con le amministrazioni pubbliche e gli stakeholders del territorio”.

Il riconoscimento dello status di ASPIM viene rilasciato dal Regional Activity Centre for Specially Protected Areas (RAC-SPA), con sede in Tunisi, organismo creato nel 1995 fra i Paesi che hanno stipulato, nel 1976, la Convenzione di Barcellona per la protezione del Mediterraneo dall'inquinamento.
A godere di questo importante riconoscimento internazionale, al momento sono solo 10 delle 28 Aree Marina Protette italiane: oltre a Miramare, Portofino, Plemmirio, Tavolara – Punta Cavallo, Torre Guaceto, Capo Caccia – Isola Piana, Punta Campanella, Porto Cesareo, Capo Carbonara, Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre.

Miramare, dunque, conferma la sua presenza nel “gota” internazionale delle aree marine virtuose nella gestione sostenibile ed efficace delle proprie risorse marine e costiere.

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