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Bollette impazzite, Novacco (Ater) tranquillizza gli inquilini

È stato un intervento tempestivo di Ater Trieste, per scongiurare un rincaro pesante nelle bollette degli inquilini che risiedono negli stabili dell'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale. Oltre un anno fa sono state prese in esame la spese di corrente elettrica e gas riuscendo “a blindare in tempo i costi di Ater – ricorda il Presidente Novacco – ottenendo dei prezzi calmierati fino a giugno 2023. In quasi tutti i 1500 edifici che abbiamo in gestione nella provincia di Trieste non ci saranno sorprese negative grazie allo stop ai prezzi fino a giugno 2023”.

Riccardo Novacco Ater Trieste

Resta però la preoccupazione, da parte di Novacco, di una percentuale di inquilini che non potranno godere di questo vantaggio, sono circa il 10%, “in condomini misti, gestiti da altri amministratori di stabili, contesti per i quali non è possibile bloccare i costi fino al prossimo anno”.

Su indicazione del Cda, verrà inviato da Ater agli utenti, un vademecum online per contenere i consumi, mentre si pensa a un'azione più mirata e strutturata, che prenda in esame aree densamente popolate della città, dove applicare un modello di risparmio basato su una strategia collettiva. “Servirebbe – spiega ancora Novacco – soprattutto dove si trovano tanti appartamenti Ater in un unico punto, come Melara o Valmaura, pensare a un piano energetico condiviso, anche da altre strutture presenti nella stessa zona. Penso ad esempio alle scuole o ad altri edifici pubblici. Per ora è solo un'idea da valutare se una “comunità energetica” potrebbe portare a risparmi interessanti in questo momento di emergenza dove serve pensare a nuove soluzioni, e sedersi a un tavolo con Comune e Regione per cercare di unire le forze, a beneficio dei cittadini e non solo”.

Per fornire un quadro ancora più dettagliato del settore, Novacco mostra i dati relativi all'acquisto del combustibile per le centrali termine gestite da Ater Trieste.
Sono 101 le centrali termiche gestite dall'Ater Trieste con di conduzione-manutenzione iniziato nel 2018, con scadenza il 15 dicembre 2022. Per 44 centrali termiche l'appaltatore fornisce anche il combustibile, per 57 l'approvvigionamento del combustibile avviene attraverso Consip, con un prezzo che viene aggiornato alla fine di ogni anno in percentuale pari all'aumento della quota energia come rilevato dall'ARERA (base servizio di tutela). Il prezzo revisionato del gas naturale nell'anno precedente sarà assunto a base delle contabilità per l'anno successivo, e impiegato per il calcolo dei conguagli all'utenza. E viene aggiornato trimestralmente in base all'indice Pfor (valore del gas sull'Hub olandese TTF).
L'imputazione dei costi del combustibile agli inquilini avviene attraverso degli acconti ed un rendiconto a luglio o agosto dell'anno successivo; quindi, il recepimento da parte degli inquilini dell'attuale aumento dei costi avverrà a luglio del 2023. È in fase di valutazione l'aggiornamento degli acconti per evitare una “stangata” a luglio 2023.
L'esposizione finanziaria a copertura dell'eccezionale aumento dei prezzi del gas per le centrali termiche in Consip è in capo ad Ater, l'azienda paga bollette mensili a tariffa variabile che quindi segue l'andamento del prezzo di mercato. Il rendiconto agli utenti avverrà il prossimo anno.
L'esposizione finanziaria a copertura dell'eccezionale aumento dei prezzi del gas per le centrali termiche in appalto è in capo all'appaltatore, che ha già chiesto un acconto sulla revisione del prezzo prevista a febbraio 2023.

In questo momento è utile, secondo Novacco, diffondere anche i consigli di ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, per ridurre i consumi. Che prevedono: l'abbassamento di 1° dei termostati da 20 a 19, con un risparmio medio nazionale 10,7%, la riduzione di un'ora al giorno dell' per ottenere una diminuzione del consumo del 3,6%, la riduzione di 15 giorni del periodo di accensione fino al 17,5%. E ancora schermare le finestre con persiane o tapparelle durante la notte per evitare dispersioni, e togliere ostacoli (come tende, mobili) alla diffusione del calore dei radiatori.
Ridurre l'utilizzo di acqua calda e preferire elettrodomestici di classe energetica superiore.
In aggiunta a questi suggerimenti è bene anche, per i boiler elettrici, regolarli alla giusta temperatura (di norma 40°C d'estate e 50-60°C d'inverno), tenerli costantemente accesi solo in caso di uso frequente, altrimenti, curarne la manutenzione (la presenza di calcare ne riduce l'efficienza). Fissare la temperatura frigorifero tra i 5-7°C e congelatore tra i -18°C e sbrinare regolarmente. Il riscaldamento va chiuso nelle ore notturne, e in caso di inutilizzo scollegare elettricamente gli elettrodomestici, considerando che un elettrodomestico in stand-by consuma comunque.

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