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Assenteismo a Klagenfurt (Austria) come in Italia… anzi, no

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Succede anche nel territorio della “Magna Mater Austriae”, come in Italia: otto lavoratori del settore logistico della nuovissima superclinica carinziana anziché andare al lavoro, se ne stavano a casa loro, facendosi timbrare il cartellino da colleghi compiacenti. Non è accaduto all’Atac di Roma o alla Soprintendenza ai monumenti di Trieste, ma a Klagenfurt, nell’ospedale civile del capoluogo carinziano, che da quando si è trasferito nei nuovi padiglioni ha preso il nome di “Klinikum”. È qui, in questa modernissima struttura costata un occhio della testa e dotata di tecnologie d’avanguardia, che otto lavoratori del settore logistico avevano pensato di poter incassare lo stipendio senza far nulla. Il metodo era molto semplice: non si assentavano tutti contemporaneamente dall’azienda, ma a turno, in modo che chi si recava al lavoro, entrando, timbrasse il cartellino anche per chi si era preso arbitrariamente una giornata di “ferie pagate”.
Non si sa quanto sia durato l’imbroglio, ma alla fine la direzione del “Klinikum” se n’è accorta. D’altronde l’assenza ingiustificata di otto persone, ripetuta nel tempo, non poteva passare inosservata e aveva incominciato a destare sospetti. “Per alcune settimane – ha riferito il direttore amministrativo dell’ospedale, Karl Cernic – abbiamo tenuto d’occhio gli otto, prendendo nota giorno per giorno dei loro comportamenti e della loro presenza sul posto di lavoro, confrontandola poi con le registrazioni della timbratura dei cartellini”.
Lunedì scorso la documentazione, comprendente anche le registrazioni delle videocamere di sorveglianza, è stato esaminata e la truffa è apparsa evidente: le immagini mostravano i dipendenti che timbravano il proprio cartellino e quello di altri colleghi, benché assenti. Anzi, proprio in quanto assenti, per farli figurare presenti.

Karl Cernic, che ha assunto la direzione amministrativa del grande ospedale dal luglio scorso, si è detto indignato per l’accaduto: “Abbiamo immediatamente tratto le conseguenze. Tutte le otto persone coinvolte hanno accettato una risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Se non lo avessero fatto, le avremmo comunque licenziate”. Cernic ha anche reso noto che i “servitori infedeli” con la risoluzione consensuale avevano rinunciato alla liquidazione e a qualsiasi altro emolumento.

Tutto il mondo è paese, dunque, in Austria come in Italia? Non proprio così. A Klagenfurt non si è ritenuto necessario attendere che arrivasse, chissà quando, una sentenza di condanna definitiva della magistratura per cacciare dei lavoratori che avevano danneggiato l’azienda e i propri colleghi. Sono stati rimossi senza tanti riguardi nel bel mezzo delle feste natalizie. Ma non basta. Alle indagini per individuare i responsabili della truffa hanno collaborato anche le rappresentanze sindacali, che hanno approvato la risoluzione del rapporto di lavoro, ritenendo che loro compito fosse tutelare i lavoratori onesti, non i ladri.

Il “Klinikum” di Klagenfurt è uno dei più moderni ospedali d’Europa, inaugurato nel 2010, dopo 5 anni di lavori. Dispone di vari padiglioni, per una superficie complessiva di 95.000 metri quadrati, circondati da un parco di altri 60.000 metri quadrati. L’investimento complessivo è stato di 160 milioni di euro. Dispone di 1.400 posti letto e vi lavorano, tra medici, ausiliari e addetti ai servizi, 4.000 persone. Da qualche giorno ci sono 8 posti di lavoro liberi. (fonte: http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it)

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