Zeno D’Agostino alla porta con un cavillo, Russo non ci sta

È notizia di oggi che l’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ha dichiarato decaduto Zeno D’Agostino dalla carica di Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale in quanto incompatibile con la carica di presidente della società Trieste Terminal Passeggeri, società di cui il Porto di Trieste detiene il 40 per cento. La sentenza relativa risale al 16 marzo scorso ma è stata notificata soltanto oggi e contiene elementi di retroattività, dunque è nulla tutta l’attività portuale dal momento del conferimento dell’incarico di presidente dell’Autorità, nel novembre 2016.

Il vicepresidente del consiglio regionale FVG in una nota rende pubblico il suo dispiacere con la seguente dichiarazione:

“Io credo che chiunque voglia bene a Trieste oggi dovrebbe pubblicamente prendere posizione a difesa di Zeno D’Agostino”.
Così il vicepresidente del Consiglio ha commentato la notizia della decadenza del Presidente dell’Autorità Portuale dalle sue funzioni notificata dall’ANAC”.
“Quando ho saputo della sua decadenza – prosegue Russo – mi sono confrontato con il Sindaco Dipiazza e ho sentito immediatamente il Ministro De Micheli: mi ha assicurato che il Ministero delle Infrastrutture sta lavorando ad una soluzione e sono fiducioso che verrà trovata in tempi brevi.
Resta l’assurdità di una vicenda che si può riassumere così: la burocrazia, invece di premiare i decisori pubblici che lavorano bene decide di metterli alla porta con un cavillo. E questo non è accettabile”.

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