Unità di crisi per salvare il comparto dello spettacolo del Friuli Venezia Giulia

Franco Oss Noser

Emergenza Covid-19 – L’Unione Interregionale Triveneta Agis chiede un’unità di crisi per salvare il comparto dello spettacolo del Friuli-Venezia Giulia

Nel quadro di incertezza e sospensione delle attività per il settore dello spettacolo in Friuli Venezia Giuia dato dai decreti per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’Unione Interregionale Triveneta Agis ha fatto appello alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nelle persone del Presidente Massimiliano Fedriga e dell’Assessore Tiziana Gibelli affinché venga attivato un Tavolo Tecnico per analizzare le criticità e ipotizzare quali provvedimenti possano essere addottati nell’immediato a sostegno delle imprese dello spettacolo che operano sul territorio regionale.

Se, infatti, anche altri comparti stanno subendo perdite pesanti, come il settore del turismo e quello alberghiero, le attività dello spettacolo risultano ancor più penalizzate avendo subito la chiusura totale degli esercizi.

«Al grave danno economico, – conclude Franco Oss Noser, presidente dell’Unione Interregionale Triveneta Agis – si aggiungerà l’enorme difficoltà nel riallacciare un rapporto di fiducia con il pubblico, faticosamente costruito in questi ultimi tempi. Inoltre, non è da sottovalutare la funzione dei luoghi dello spettacolo quali centri di aggregazione sociale, di coesione e di sviluppo della cittadinanza attiva. Sottolineiamo tale aspetto perché quando cesserà l’emergenza sarà necessario riattivare il tessuto sociale e culturale anche attraverso la fruizione delle attività dello spettacolo. Sarà pertanto fondamentale prevedere un continuo e costante confronto con i rappresentanti delle imprese per addivenire a decisioni efficaci per il sostegno delle attività».

Nello specifico si tratta della moratoria sui mutui in base al Protocollo ABI-Protezione Civile sulle calamità naturali e l’individuazione di strumenti di natura indennitaria per il risarcimento, almeno parziale, dei danni subiti dalle imprese dello spettacolo.

Le proposte, inoltre, che l’Unione Interregionale Triveneta Agis individua per il Friuli Venezia Giulia sono: il mantenimento del non aiuto nel regime degli aiuti di Stato; l’estensione delle misure di accesso al credito alle imprese PMI del settore spettacolo; l’azzeramento dell’aliquota regionale IRAP per le imprese di proiezione cinematografica (codice ATECO 59.14) e alle imprese PMI dello spettacolo dal vivo (codici ATECO 90.01 – 90.02 – 90.04) per il triennio 2020/2022; l’anticipazione delle erogazioni sulle Leggi Regionali; l’istituzione di un Fondo straordinario su Legge Regionale per lo spettacolo dal vivo. Infine, per le sale cinematografiche, con particolare riferimento a quelle d’essai, della comunità e quelle ubicate nei centri minori, lo stanziamento di un Fondo straordinario di sostegno.

Viene inoltre avanzato l’invito a farsi carico presso il Governo nel cercare un chiarimento per evitare provvedimenti a “macchia di leopardo” da parte dei Comuni riguardo all’estensione periodo e incremento fondo della misura già prevista dal D.L. n°9 del 2 marzo art.17, cassa integrazione in deroga; riguardo alla sospensione del pagamento rate mutui e leasing per sei mesi con conseguente allungamento del periodo di ammortamento; sostegno a sistema bancario e Cassa Depositi e Prestiti per rafforzare il sistema del credito; alla sospensione di pagamento imposte e contributi per sei mesi con successiva rateizzazione e all’annullamento dell’IMU per il triennio 2020/2022 o sospensione del canone di affitto per almeno sei mesi, nel caso in cui l’impresa gestisca uno spazio di proprietà comunale.

Infine, si ritiene rilevante individuare una forma di sostegno diretto alle imprese PMI del settore dello spettacolo per una grande iniziativa promozionale di rilancio del settore da prevedersi in occasione della riapertura delle strutture.

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