Trieste dopo la tempesta, la conta dei danni – Lupo di mare: “arriverà di peggio”

Trieste si lecca le ferite, dopo la furia degli elementi scatenatasi ieri sera con una vera e propria come non si vedeva da tempo. Pioggia torrenziale accompagnata da venti sostenuti, in un turbine devastante durato diversi interminabili minuti. Anche oggi, nella notte, un ha colpito la città e le zone limitrofe.

I pompieri stanno ancora rimuovendo le conseguenze della tempesta. A partire da ieri sera sono stati effettuati 45 interventi di emergenza, quindi sono stati effettuati altri ventotto interventi e 10 interventi sono ancora in lista. Questi includevano la rimozione di rami spezzati e alberi caduti, il pompaggio di acqua dalle inondazioni, il salvataggio di persone bloccate negli ascensori, la rimozione di intonaco cadente o la chiusura di finestre aperte e il salvataggio di una barca in mare, tra le altre cose.

A Monrupino, dove il vento ha spezzato i rami e abbattuto diversi alberi, la gente del luogo ha liberato la strada con sforzi congiunti dopo diverse ore di lavoro.


Le parole di un “lupo di mare”, il capitano in pensione Mario Lipizer, uno che ha girato il mondo e conosce molto bene i fenomeni meteo: “quando iniziano i temporali estivi di questa intensità, di sicuro dobbiamo aspettarci una successione, con manifestazioni ancora più violente, specie verso la fine della stagione”. Noi, sinceramente, speriamo che per stavolta il capitano abbia “toppato”.

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