No violenza sulle donne, arrivano i testimonials d’eccezione

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: Campagna di Sensibilizzazione e Video con volti noti del FVG per testimoniare “FERMIAMO LA VIOLENZA”

25 novembre 2021 – La violenza sulle donne deve essere arginata e lo si può fare continuando a attivare progetti di informazione, educazione e prevenzione sul nostro territorio, che raggiungano il maggior numero di cittadini possibile, promuovendo su più livelli azioni di alfabetizzazione per riconoscere la violenza di genere, aprendo punti informativi e diffondendo messaggi chiari e facilmente condivisibili. In questo contesto, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 Novembre, il Meeting Place Tiare Shopping di Villesse (GO) ha avviato una serie di iniziative per sensibilizzare il territorio su un tema di fondamentale importanza sociale che vedono il Centro collaborare con il Comune di Villesse che ha promosso l’iniziativa Contro la violenza…a Villesse facciamo squadra cui partecipano l’AUSER Territoriale Isontino e l’Associazione “Da donna a DONNA” di Ronchi dei Legionari, che da anni porta avanti progetti per far conoscere, combattere e prevenire la violenza di genere, e le cui attività sono realizzate con il contributo del Servizio Politiche alla Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito delle “Iniziative speciali volte a contrastare la violenza di genere nei confronti delle donne”. Accanto al Tiare Shopping anche la Polizia di Stato, che sta portando avanti il progetto “…Questo non è Amore” anche nella nostra regione.

Presentata oggi da Giuliana Boiano, Direttore del Meeting Place Tiare Shopping di Villesse (GO); Laura Maria Weffort, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Villesse; Lindita Hasani, Operatrice dell’Associazione “Da donna a DONNA” e da Gennaro D’Agnese, Primo Dirigente della Polizia di Stato la campagna di sensibilizzazione multicanale ha coinvolto il Tiare Shopping e i tenants in esso insediati e, grazie alla sinergia con il Comune di Villesse, anche attività commerciali site nel centro di Villesse, associazioni e realtà del territorio quali la biblioteca e la Consulta Giovani di Villesse. Infine, pure rappresentanti del Friuli Venezia Giulia e nazionali del mondo delle Istituzioni, della cultura, dell’intrattenimento e dello sport.

Ecco le azioni messe in campo da un lato per sensibilizzare tutta la regione, a partire dai visitatori del Centro, a mantenere viva l’attenzione sul problema e dall’altro per dare alle vittime il coraggio di denunciare garantendo loro una rete di sostegno adeguata.

Installazione “Scarpette Rosse”
All’interno della galleria del Meeting Place Tiare Shopping, da alcuni giorni, sono state posizionate riproduzioni giganti che richiamano le celebri “Scarpette rosse” di Elina Chauvet, l’artista messicana che nel 2009 creò l’installazione “Zapatos Rojos” in una piazza di Ciudad Juarez, ispirandosi alla tragica morte della sorella per mano del marito. L’esposizione di decine di paia di scarpe da donna rosse in piazze o luoghi pubblici è diventata, da allora, il simbolo della protesta contro il femminicidio in numerose Nazioni.

Punti temporanei di informazione
Per tutta la giornata di giovedì 25 novembre saranno aperti due punti di informazione: uno per l’Associazione “Da Donna a DONNA” e uno per la Polizia di Stato per presentare le proprie attività a contrasto della violenza di genere e a supporto delle vittime.

L’Associazione “Da Donna a DONNA” è una OdV costituita a Ronchi dei Legionari (GO) nel 1997 il cui principale impegno è dare sostegno e assistenza alle donne che subiscono violenza in tutte le sue forme: fisica, psicologica, sessuale, economica e morale. Fa parte della rete nazionale D.i.Re – Donne in rete contro la violenza, che conta 84 organizzazioni, 103 centri antiviolenza e 52 case rifugio. Dal 2016 al 2021 sono state ben 1088 le donne accolte dal Centro Antiviolenza “Da donna a DONNA”.

La Polizia di Stato è da sempre un alleato importante per la lotta contro la violenza di genere impegnandosi sia per la tutela delle vittime sia per la riduzione delle recidive: dall’allestimento di spazi idonei dedicati alle fasce deboli dove essere accolti e ascoltati da personale formato e specializzato fino alla sottoscrizione di protocolli con servizi sociali e sanitari attraverso i quali accompagnare gli autori di violenze in un’opera di riconoscimento delle proprie responsabilità e di attuazione di strategie per il controllo della rabbia.

Video “Fermiamo la violenza sulle donne” – 1
Dato che il Meeting Place Tiare Shopping è un punto di riferimento per il territorio e attrae ogni giorno visitatori da ogni parte del Friuli Venezia Giulia, il management del Centro ha voluto diffondere su tutti gli schermi presenti all’interno della Galleria un messaggio chiaro contro la violenza. A questo scopo è stato realizzato un video coinvolgendo i negozianti del Tiare. Il video, in alta rotazione già dal 16 novembre, contestualizza il fenomeno della violenza sulle donne con una serie di clip tratte da film noti al grande pubblico in cui sono mostrati comportamenti discriminatori, intimidatori e violenti verso il genere femminile (tra tutti: A letto con il nemico con Julia Roberts, Il Colore Viola con Whoopi Goldberg, Via dall’Incubo con Jennifer Lopez, …). A seguire, ciascuno degli esercenti che ha aderito “chiede a gran voce” che questi comportamenti vengano subito arginati guardando dritto in camera e tenendo in mano un cartello rosso con la dicitura “Fermiamo la Violenza sulle Donne”. Al video hanno partecipato: Deichmann, Fix to Fix, Fruit Bar, Ikea, Infopoint Tiare Shopping, JD, Kalos, Management Team Tiare Shopping, Mi.O Milanoptics, Piazza Italia, Sephora.
Il video è accompagnato dal brano “In piedi” della cantautrice Elisa, il cui testo invita le donne a reagire contro la violenza subita.

Video “Fermiamo la violenza sulle donne” – 2
Per rendere il messaggio del primo video ancora più forte, il Meeting Place Tiare Shopping ha voluto chiamare accanto a sé, per un secondo video, tanti volti noti in Friuli Venezia Giulia e a livello italiano, appartenenti al mondo delle Istituzioni, della cultura, dell’intrattenimento, delle imprese e dello sport, che hanno accettato di “metterci la faccia” e testimoniare “Fermiamo la Violenza sulle Donne” insieme ai negozianti del Centro che già avevano partecipato al primo filmato. Alla base del video la convinzione che fare rete è il migliore strumento per aumentare la capacità di arginare la violenza.
Nel filmato, pubblicato oggi sui social network del Tiare e condiviso da chi ha partecipato al progetto, vede la partecipazione straordinaria di: Pierpaolo Roberti, Assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza, immigrazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; Flavia Viola, Sindaco del Comune di Villesse; Alessandra Amoroso, cantante salentina da anni al vertice delle classifiche radiofoniche e di vendita; Fabrizio Nonis, il “bekèr” più noto d’Italia, gastronomo, macellaio professionista, Produttore, giornalista e conduttore TV; Marina Presello, giornalista di SKY SPORT; Lara Komar, attrice di Teatro, Cinema e Televisione, molto nota in Slovenia per aver dato il volto a una delle soap più amate e in Italia per il ruolo di Gloria Moreau nella soap di Rai Uno “Il paradiso delle signore”; Daniel Malalan, Direttore del Teatro Stabile Sloveno; la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – il Rossetti; le ragazze della squadra femminile della Pallanuoto Trieste militante in Serie A1; Franco del Campo, atleta olimpico Messico 1968, Direttore del Centro Federale Polo Natatorio “Bruno Bianchi”, membro del consiglio nazionale dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia; Sigrid De Riz, allenatrice olimpica di tuffi, Presidente della Trieste Nuoto, prima società sportiva italiana ad avere un direttivo interamente femminile; Giorgia Marchi, nuotatrice atleta paralimpica Tokyo 2020, atleta della squadra paralimpica della US Triestina Nuoto; Nicola Cassio, atleta olimpico Pechino 2008, Presidente Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia Sezione Trieste; Elisa Cosetti, prima donna italiana a tuffarsi da 20 metri, atleta della squadra nazionale tuffi grandi altezze e agonista di tuffi della US Triestina Nuoto; la squadra della Pallamano Trieste, militante nel campionato Serie A1 Maschile, una delle compagini più longeve della disciplina nel panorama sportivo italiano; Matteo Di Giusto, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Friuli Venezia Giulia.

Perché il 25 Novembre?
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel dicembre 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’invito ai governi, alle organizzazioni internazionali e alle ONG di organizzare attività di sensibilizzazione sul tema che tocca “qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata”. La risoluzione inserisce questo tema nella più ampia questione dei diritti umani, sottolineando come la violenza contro le donne sia un ostacolo al raggiungimento dell’uguaglianza, dello sviluppo e della pace. La data è stata scelta perché in questo giorno nel 1960 Rafael Leonidas Trujillo, dittatore della Repubblica Dominicana, fece torturare e assassinare tre delle quattro sorelle Mirabal (Patria, Minerva e Maria Teresa) che militavano nella resistenza antitrujillista e lottavano in prima persona per i diritti delle donne con il nome in codice di “farfalle”. Già nel 1980 in occasione dell’Incontro Internazionale Femminista in Colombia si scelse questo giorno come simbolo della violenza fisica e psicologica su donne e bambine proprio per commemorare l’episodio dominicano.
L’arancione è solitamente utilizzato come colore di identificazione della campagna che ogni anno concentrata su un tema particolare e che dal 2014 ha assunto come slogan “Orange the World”. In Italia, e in molti altri Paesi, si utilizza invece il colore rosso che richiama l’installazione di Elina Chauvet.

In Italia
Secondo il Rapporto EURES sul femminicidio in Italia, tra il 2000 e il 31 ottobre 2020 sono 3.344 le donne uccise in Italia, pari al 30% degli 11.133 omicidi volontari complessivamente censiti. La rilevazione ISTAT sul numero delle chiamate al numero verde 1522 contro la violenza e lo stalking durante periodo di emergenza COVID-19 ha evidenziato che la quantità delle chiamate è più che raddoppiata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+119,6%). La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha confermato come durante il lockdown, a fronte di un calo complessivo dei reati contro la persona, la violenza di genere sia aumentata in forma sommersa a causa delle maggiori difficoltà delle donne a denunciare.

Dal 2006 è attivo il numero telefonico gratuito Anti Violenza 1522 promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità attivo 24/24 che, con operatrici specializzate, accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Accessibile da tutto il territorio nazionale, sostiene l’emersione della domanda di aiuto con assoluta garanzia di anonimato, è disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo. I casi di violenza che rivestono carattere di emergenza vengono accolti con una specifica procedura tecnico-operativa condivisa con le Forze dell’Ordine.

In Friuli Venezia Giulia e nell’area di Gorizia
Se i dati raccolti in Friuli Venezia Giulia affermano che il fenomeno dei femminicidi vede una leggera diminuzione – nel periodo gennaio-agosto 2020 le donne vittime di femminicidio erano il 48% di tutte quelle uccise, nell’analogo periodo del 2021 l’indice scende al 41% – è altrettanto vero che il periodo del lockdown ha visto un incremento delle telefonate e delle entrate in emergenza. In particolare il Centro Antiviolenza da donna a DONNA segnala addirittura a un +100%, a testimonianza che la violenza sulle donne richiede molta attenzione.

Nel dettaglio, secondo i dati della Polizia di Stato (filtrati prendendo in considerazione i reati commessi da autore di sesso maschile nei confronti di donne), in provincia di Gorizia, gli atti persecutori sono stati 15 nel 2019, 18 nel 2020 e già 13 nel periodo 1 gennaio – 30 settembre 2021. Le violenze sessuali 8 (2019), 14 (2020) e 5 (1 gennaio – 30 settembre 2021). Le violenze sessuali a danno di minore registrano valori pari a 4 (2019), 4 (2020) e 2 (1 gennaio – 30 settembre 2021). Andamento sostanzialmente stabile per le minacce: 32 (2019), 34 (2020) e 26 (1 gennaio – 30 settembre 2021). In aumento le percosse: 11 (2019), 6 (2020) e 11 (1 gennaio – 30 settembre 2021). In calo le lesioni personali: 56 (2019), 47 (2020) e 27 (1 gennaio – 30 settembre 2021); i maltrattamenti in famiglia 30 (2019), 41 (2020) e 25 (1 gennaio – 30 settembre 2021) e gli interventi delle pattuglie, impegnate nei servizi di controllo del territorio, per presunte violenze di genere e domestiche 32 (2019), 17 (2020) e 18 (1 gennaio – 30 settembre 2021).
Gli “ammonimenti” emessi dal Questore di Gorizia nei confronti di soggetti resisi responsabili di atti persecutori o di violenze domestiche sono stati 16 del 2019, 10 nel 2020 e 9 nel periodo 1 gennaio – 30 settembre 2021.

In questo contesto, il centro antiviolenza da Donna a DONNA ogni giorno offre uno spazio di ascolto, di condivisione e di sostegno nel rispetto della segretezza e dell’anonimato. I colloqui individuali danno alle donne che subiscono o hanno subito violenza la possibilità di essere ascoltate assecondando le esigenze e la volontà di ognuna.

Il Servizio Politiche alla Famiglia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha contribuito alla realizzazione del progetto “Contro la violenza… a Villesse facciamo squadra” in quanto esso si inserisce pienamente nell’ambito delle “iniziative speciali volte a contrastare la violenza di genere nei confronti delle donne”.

Infine anche nella nostra regione la Polizia di Stato si impegna con attività di prevenzione e di contrasto dei reati di violenza di genere come ad esempio è il progetto “…questo non è amore” che intende rappresentare per le innumerevoli vittime di violenza di genere lo stimolo a chiedere aiuto e denunciare rompendo la fitta rete di isolamento e vergogna. Dichiarazioni

“Riteniamo che sia nostra responsabilità dare corpo e sostegno a iniziative ad altissimo valore sociale e, in occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, sensibilizzare le tante persone che frequentano il Tiare Shopping in merito a quello che è un fenomeno che – purtroppo – non smette di fare notizia e che si è particolarmente acuito con la pandemia. La collaborazione con il Comune di Villesse nell’ambito del progetto Contro la violenza…a Villesse facciamo squadra cui partecipano l’AUSER Territoriale Isontino e l’Associazione “Da donna a DONNA” di Ronchi dei Legionari, e con la Polizia di Stato si inserisce nella nostra strategia di voler essere accanto a Enti, Istituzioni, Organizzazioni e Persone che si danno da fare per il nostro territorio e di cui condividiamo i valori. Con questa campagna vogliamo dare tutto il nostro supporto alle donne che hanno bisogno di ascolto, aiuto e sostegno per riconoscere e affrontare la vessazione che vivono, sia essa fisica, psicologica o economica, e aiutare a coinvolgere sempre più persone nel dire “Fermiamo la Violenza sulle Donne”! Il messaggio deve arrivare forte e chiaro a tutti: insieme possiamo spezzare la catena” afferma Giuliana Boiano, Direttore Meeting Place Villesse Tiare Shopping.

“Ritengo che abbia un valore estremamente importante la presenza di tutte le Istituzioni in questa attività di sensibilizzazione, anche di quelle più direttamente coinvolte quali le forze di Polizia, in quanto è importante fare squadra per far emergere i casi di maltrattamento nei confronti delle donne, molte delle quali sono ancora restie a sporgere denunciare le vessazioni che subiscono, fiduciose che le cose cambieranno, che non toccherà a loro, che sapranno difendersi. Purtroppo spesso, però, non è così e le cronache di questi giorni lo confermano con orrore ancora più terribile in quanto i femminicidi hanno coinvolto anche bambini, ignare vittime di tanta violenza. Dobbiamo aiutare chi subisce maltrattamenti a parlare e bisogna fare educazione verso i giovani, per insegnar loro che amare non significa possedere. Ringrazio la nostra regione per il contributo al progetto “Contro la violenza…a Villesse facciamo squadra” e tutti i partner che si sono impegnati con entusiasmo e dedizione alla sua realizzazione” sottolinea Laura Maria Weffort, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Villesse.

“In occasione delle celebrazioni del 25 novembre – che per la nostra realtà hanno un significato profondo e fondativo – l’Associazione “Da donna a DONNA” ha supportato con entusiasmo questo progetto di ampio respiro che vede coinvolti enti, istituzioni e luoghi commerciali del territorio per sostenere una campagna di sensibilizzazione rivolta direttamente alla popolazione dell’isontino. Non dimentichiamo che la violenza contro le donne è un fenomeno che ha radici sociali e culturali profonde e che va contrastato con un approccio integrato, volto a scardinare stereotipi e discriminazioni largamente diffuse ai danni delle donne. È un problema strutturale, ovvero che riguarda la società tutta, e non si può parlare di emergenza, che presuppone un inizio e una fine. Per questo il nostro Centro lavora in rete con tutti i servizi territoriali e si pone anche come un laboratorio sociale per la prevenzione in quanto promuove cultura e formazione a vari livelli per sensibilizzare e prevenire la violenza maschile verso le donne” la parole di Lindita Hasani, operatrice del Centro Antiviolenza “Da donna a DONNA”.

“Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne agire sulla prevenzione è importante per evitare il maggior danno. Non lasciarsi intimorire e non farsi umiliare è essenziale. Occorre ricordarsi che è sempre utile parlarne e che tra le forze di polizia c’è sempre personale preparato e sensibile, pronto ad ascoltare ed aiutare. È fondamentale esercitare costantemente un’attenta e capillare attività di prevenzione. È notizia attualissima l’arresto avvenuto nel pomeriggio di ieri a Gorizia, effettuato proprio grazie ad un’attività di prevenzione concretizzatasi in un ammonimento per stalking nei confronti di un cittadino straniero, proprio perché l’uomo stava perseverando – nonostante il provvedimento monitorio del Questore – a molestare l’ex compagna.” le parole del dottor Gennaro D’Agnese, Dirigente la Divisione di Polizia Anticrimine della Questura di Gorizia.


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