Lo scultore internazionale Fabio Viale conclude la rassegna “L’Energia dei luoghi – Festival del Vento e della Pietra”

LO SCULTORE INTERNAZIONALE FABIO VIALE
CONCLUDE IL PROGETTO “IL FAVOLOSO NELLA PIETRA DI AURISINA” NELL’AMBITO DELL’OTTAVA EDIZIONE della rassegna “L’Energia dei luoghi – Festival del Vento e della Pietra”
Sabato 29 ottobre a Duino Aurisina (Trieste)

Fabio Viale

“La dell’uomo lo ha sempre portato a generare, nel bene e nel male, scenari inimmaginabili. Lo stupore che ne genera soddisfa la nostra sete di meraviglia. Di questo ci nutriamo e questo è ciò che vado cercando nel mio fare”. Lo afferma lo scultore Fabio Viale, invitato dall’ culturale Casa C.A.V.E. a concludere il progetto “Il favoloso nella pietra di Aurisina”, nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna “L’Energia dei luoghi – Festival del Vento e della Pietra”, sabato 29 ottobre, portando la sua internazionale esperienza durante le “Lectio Magistralis” tra arte e scienza (alle 16.30, al Circolo Culturale Sloveno SKD Igo Gruden (Aurisina / Nabrežina 89 – Duino Aurisina – TS), confrontandosi con il geologo Antonio Klingendrath, presidente Consorzio Marmi del Carso, presente Valentina Fogher, curatrice internazionale d’arte contemporanea.

“Il marmo scolpito si trasforma da blocco informe a figura” – sottolinea Viale – “con la stessa metodologia che millenni fa portò il primo uomo a rappresentare un’immagine sulle rocce della caverna. La metamorfosi dei materiali è alla chiave di tutto il nostro progresso, non solo in campo artistico. La trasformazione genera energia e incanto perché simula le forze più ancestrali della natura, portando il manufatto inevitabilmente in un’altra dimensione facendogli perdere oggettività: un‘opera funziona se ha un’anima. Se immaginiamo la realizzazione di una scultura come la salita di una scala a dieci gradini – afferma lo scultore, anticipando i contenuti dell’intervento a Duino Aurisina “Dieci gradini: come arrivare all’opera” – “posso dire che l’attuale tecnologia mi elimina i primi tre ma ci sono davvero ancora tantissime problematiche che difficilmente verranno risolte in tempi brevi. Negli ultimi anni con la diminuzione della manovalanza artigiana è infatti calato notevolmente il numero di sculture realizzate”.

L’importante evento è proposto in occasione di un’intera giornata dedicata a KAMEN – Museo diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina / Muzej Nabrežinskega Kamna in Kamnolomov, al presente e al futuro delle Residenze e laboratori di scultura contemporanea ad Aurisina e all’indagine sui significati scientifici e simbolici della pietra, organizzata in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina / Devin Nabrežina, l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Istituto tecnico professionale di Sesana Srečko Kosovel – sezione in pietra / Šolski Center Srečka Kosovela, Sežana e il Prof. Matej Perčič, SKD Igo Gruden – Aurisina, Portopiccolo, Agriturismo Juna, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il particolare e mirato sostegno della Fondazione Pietro Pittini e la collaborazione della Fondazione Kathleen Foreman Casali.

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