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Villa Lazarovich a Trieste, la prima dimora di Massimiliano e Carlotta

Situata in via Tigor al numero civico 23, la Villa Lazarovich è stata la prima dimora triestina della famosa coppia asburgica, Massimiliano d'Austria e del Belgio. Prima dunque della del Castello di Miramare, la coppia visse nel centro cittadino, presso la Villa Lazarovich, che l'arciduca prese in nel 1852 da Nicolò Marco Lazarovich, sistemandola secondo il suo personale gusto.

Villa Lazarovich

Molti arredi di questa questa villa, sita sul colle di S. Vito, e tutt'ora esistente in via Tigor 23, furono fatti confluire a Miramare per esplicita disposizione di Massimiliano.

La villa viene costruita nel 1820 per volere di Cesare Abramo de Cassis Faraone, figlio di un fratello del conte Antonio. In origine la struttura viene concepita come una modesta casa di campagna a un con corpo centrale rialzato e coronato da timpano. Negli anni Cinquanta, quando la villa passa di proprietà alla famiglia Lazarovich, la struttura viene alzata di un piano con aggiunta di una sala con terrazza; su progetto dell'architetto Giuseppe Greco Mayer, inoltre, vengono apportate alcune modifiche tra cui l'aggiunta della torretta semicircolare e della loggia.

Villa Lazarovich

Tra il 1851 ed il 1857 la villa viene utilizzata come residenza dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo; all'Ufficio Tavolare si conserva il contratto di affittanza tra il Lazarovich e l'arciduca per la villa registrata con il numero 1338. A Massimiliano d'Asburgo si deve la creazione del grande parco circostante la villa, che viene adornato di piante rare, di un giardino zoologico, con animali esotici portati dai suoi viaggi. Durante il soggiorno dell'arciduca il parco viene aperto al pubblico nei pomeriggi della domenica e del mercoledì e la villa viene utilizzata per ricevere illustri personaggi; il 10 agosto 1857, infatti, viene presentata al clero, alle autorità civili e militari e al ceto mercantile di Trieste la figlia del re del Belgio, Carlotta, neosposa di Massimiliano. Nel 1863 gli eredi Lazarovich ottengono l'approvazione per l'ampliamento della facciata sulla principale, con la trasformazione della terrazza sopra la sala in veranda coperta.

Villa Lazarovich

Alla fine dell'Ottocento l'edificio risulta a nome di Francesco Lauro, proprietario dal 1879, per passare nel 1903 a Leopoldo Vianello. Nel 1911 Ruggero Berlam viene chiamato per attuare il progetto della grande vetrata su via Tigor, della veranda verso il giardino e della terrazza all'ultimo piano, attuando anche la sistemazione di alcune sale interne e del d'ingresso in ferro battuto. Durante gli anni Trenta-Quaranta del Novecento la dimora viene abitata dallo storico Pierantonio Quarantotti Gambini, al quale si deve nel 1962 l'appello contro la demolizione della villa. L'evento favorisce l'imposizione del vincolo, prima a tutto l'edificio, in seguito limitato alla sola facciata, accogliendo in parte il ricorso presentato dai proprietari in data 12 settembre 1962. (biblioteche.comune.trieste.it)

Villa Lazarovich

Villa Lazarovich

Villa Lazarovich

sala turca villa lazarovich prosdocimi

Tempera di Germano Prosdocimi (1855) Sala turca della Villa Lazarovich

Sala conversazioni di Villa Lazarovich

Sala conversazioni di Villa Lazarovich

La libreria di Villa Lazarovich

La libreria di Villa Lazarovich

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