Casino bonus senza deposito non AAMS possono ottenere nuovi giocatori e giocatori abituali.
 

Università di Trieste – Scoperto nuovo lichene nel Carso triestino

, 1 agosto 2023 – Una nuova specie di lichene è stata appena scoperta da un'equipe internazionale coordinata dal lichenologo americano Kerry Knudsen a partire da materiale raccolto da Pier Luigi Nimis, Ordinario di Botanica Sistematica a UniTS, su rocce calcaree a Contovello (Costiera triestina)

Lichene Sarcogyne nimisii

Lichene Sarcogyne nimisii

La nuova specie, Sarcogyne nimisii, è stata dedicata allo scopritore. Sorprendentemente, appare geneticamente più vicina a un gruppo di specie nordamericane che alle altre specie congeneri finora note in l'Europa.

La scoperta porta il numero totale di licheni noti per il Carso a 604, una biodiversità ragguardevole considerando l'uniformità geologica e la modesta altitudine.

I campioni della nuova specie sono preservati nell'erbario del Dipartimento di Scienze della Vita dell', la maggior collezione moderna di licheni in Italia.

Lichene Sarcogyne nimisii


Leggi anche » Università di Trieste, tumori aggressivi e metastatici: in arrivo nanotrasportatori selettivi di farmaci


I licheni sono associazioni molto strette, dette simbiosi, di un'alga verde e di un fungo che vivono insieme scambiandosi sostanze nutritive che ne assicurano la reciproca sopravvivenza. I licheni si trovano ovunque, anche negli ambienti più inospitali, tranne che nelle grandi città industrializzate nelle quali, a causa dell'inquinamento, non riescono a sopravvivere

COME RICONOSCERE I LICHENI
Non molti sanno che alcune chiazze di colore rosso, giallo, arancio, verde, grigio o nero che ricoprono la corteccia degli alberi o altre superfici libere come rocce, sassi o muri, ma anche cemento, vetro o filo spinato, spesso sono licheni, organismi vegetali prodotti della stretta associazione di un fungo con un'alga verde, cioè della loro simbiosi. Alcuni sono gelatinosi, altri aderiscono alla superficie in modo simile alle ‘croste' che chiudono le ferite, altri sembrano foglie appiattite, altri ancora, detti fruticosi, hanno piccoli rametti molto ramificati che formano cespuglietti.

Tra i più conosciuti vi sono il lichene delle renne (Cladonia rangiferina) di cui si nutrono appunto le renne, e anche la barba di o barba di larice (genere Usnea), facile da riconoscere perché pende come una barba verdastra dai rami di alcuni alberi, soprattutto di Conifere. Il lichene della manna (Lecanora esculenta), invece, è un alimento delle popolazioni dell'Africa settentrionale. Questo lichene, una volta staccato dalla superficie su cui si sviluppa, rotola e forma leggerissimi corpi tondeggianti che il vento solleva e fa ricadere come una pioggia. Alcuni pensano che la manna di cui ci parla la Bibbia e che nutrì gli Ebrei durante il viaggio verso la terra promessa non sia altro che questo particolare lichene.

Condividi
Per poter migliorare e aggiungere contenuti di qualità riguardanti la nostra amata Trieste, puoi effettuare una donazione, anche minima, tramite Paypal. Ci sarà di grande aiuto, grazie!

You may also like...

Almanacco News