Trieste Next chiude con presenze record – Appuntamento nel 2020 anno di ESOF

Trieste Next 2028 programma

Il prossimo anno sarà davvero speciale, perché Trieste sarà Capitale Europea della Scienza. Trieste Next 2019, il festival della ricerca scientifica giunto all’ottava edizione, ha registrato un nuovo record di presenze: tanti visitatori e soprattutto tantissimi giovani. Tutto esaurito per le conferenze e i vari eventi in piazza e grande successo per la nuova nave rompighiaccio “Laura Bassi”, presentata per la prima volta al pubblico.

Trieste Next tornerà il prossimo anno, contribuendo così al rilancio del ruolo che la città ha assunto in questi ultimi anni, grazie anche all’apporto fondamentale degli enti aderenti al Protocollo Trieste Città della Conoscenza.


L’edizione 2019 di Trieste Next si chiude con un bilancio decisamente positivo. Dopo otto anni consecutivi il festival della ricerca si conferma un appuntamento internazionale, oltre a rappresentare ormai una tradizione consolidata per il panorama scientifico e culturale della città.

Pienone per tutte le conferenze e grande coinvolgimento di pubblico, specie tra i più giovani, provenienti non solo dagli atenei e dalle scuole cittadine ma anche dalle più importanti università italiane. Si chiude così “Big Data, Deep Science” l’ottava edizione di Trieste Next, tutta dedicata ai big data e all’intelligenza artificiale.

50 mila i visitatori che hanno affollato gli stand del Villaggio della conoscenza in Piazza dell’Unità d’Italia e partecipato a eventi e conferenze. Le oltre 50 conferenze e incontri, con più di 120 relatori, hanno registrato tutte il tutto esaurito. Un’atmosfera vivace e un pubblico curioso hanno caratterizzato tre giorni intensi con istituzioni, scienziati, esperti e imprenditori dedicati agli scenari più promettenti dell’innovazione, presente e futura. Oltre 2.000 i giovani studenti che hanno partecipato alle iniziative di venerdì mattina, dedicata tradizionalmente alle scuole.

Il tema dei dati e dell’intelligenza artificiale è stato affrontato sotto diversi aspetti: dalla ricerca di base alle applicazioni in ambito industriale e d’impresa, passando per la medicina, l’intelligenza artificiale, senza dimenticare l’astrofisica, l’economia e la filosofia, anche in relazione ai temi etici, di sicurezza e di rispetto della privacy. Non è mancata anche una riflessione su clima e riscaldamento globale, tema molto sentito anche tra i tanti ragazzi e ragazze stimolati dalla recente sensibilizzazione sull’onda di Greta Thunberg.

Decisamente legato al tema ambientale anche l’enorme successo della “N/R Laura Bassi”, la nuova nave rompighiaccio dell’OGS (l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste), presentata per la prima volta in assoluto al pubblico proprio in occasione del festival. Per tutti i tre giorni le visite guidate hanno portato a bordo circa 2.000 persone. Sabato 29 settembre la nave ha accolto anche il Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fieramonti, che ha anche visitato gli stand di Piazza Unità.

Tanti i momenti emozionanti durante Trieste Next. Pubblico affascinato da Federico Faggin, scienziato e imprenditore e padre del microchip, che ha raccontato le tante importanti tappe della sua vita e le prospettive future su coscienza e intelligenza artificiale. Altro ospite di punta, Marc Mézard, fisico e direttore dell’École normale supérieure, ha fatto il punto sui più attuali avanzamenti nel campo dell’intelligenza artificiale. Peter Wadhams, glaciologo di fama internazionale ha parlato di scioglimento dei poli e delle tecnologie future per sottrarre anidride carbonica dall’atmosfera dall’atmosfera e ridurre il riscaldamento globale. Con lui anche Maria Pia Casarini, vice-direttore di Polar Educators International, che ha portato l’attenzione del pubblico sull’educazione dei più giovani sulla questione ambientale.

Affluenza notevole nel Villaggio della conoscenza, allestito in Piazza Unità, con gli stand degli istituti e i ricercatori. La mattinata del venerdì è stata dedicata tutta alle scuole, mentre la serata si è svolta in contemporanea con la Notte Europea dei Ricercatori SHARPER. Nei gazebo il pubblico ha partecipato numeroso ai laboratori, mini-conferenze e altre attività proposti dagli enti del protocollo Trieste Città della Conoscenza, supportati dall’attività di centinaia di giovani studenti volontari che hanno animato la piazza a cui va il sentito ringraziamento di tutta l’organizzazione del festival.

L’edizione 2019 di Trieste Next è stata organizzata dal Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, ItalyPost, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Immaginario Scientifico e Area Science Park. Trieste Next 2019 gode del patrocinio del Consiglio Europeo delle Ricerche (ERC) e si svolge in collaborazione con la Commissione europea e con il contributo della Fondazione CRTrieste. Il festival è un progetto di Trieste Città della Conoscenza.
Content partner di Trieste Next 2019 sono la Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), Egea e il Helmholtz Pioneer Campus. Main partner della manifestazione è Intesa Sanpaolo.

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