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Trieste – Ephemera in galleria il fiume che inizia con una spiaggia segreta

Trieste Contemporanea, partner di progetto di Ephemera, accoglierà venerdì 9 febbraio 2024  alle ore 18 allo Studio Tommaseo l’evento “ephemera in galleria”, conclusivo della seconda edizione del festival Ephemera. Cultura immateriale. Durante la serata sarà proiettato in anteprima il film Poç (2023)  dall’artista Elena Mazzi. Quest’opera è stata realizzata attraverso un processo partecipativo condotto durante una residenza d’artista a Moggio Udinese nel periodo compreso tra maggio e agosto 2023.

Elena Mazzi,  Poç 2023, still da video (courtesy l’artista)

Elena Mazzi, Poç 2023, still da video (courtesy l’artista)

ephemera in galleria
il fiume che inizia con una spiaggia segreta

venerdì 9 febbraio ore 18
Studio Tommaseo (via del Monte 2/1, Trieste)


Poç
“Siamo in un paese dove ogni anno, dalla tarda primavera, accade qualcosa di unico ed eccezionale. […] Una piscina, costruita nella roccia durante la prima guerra mondiale, ogni anno è pulita a mano con scrupolosa attenzione, protetta dalla comunità attenta a non pubblicizzarla al turismo di massa. […] Il movimento e il ritmo delle immagini creano una dimensione spaziale evanescente, apparentemente indefinita in una temporalità sospesa e quasi congelata. Lentamente viene svelato il contesto, ma non le sue coordinate, e la storia avanza senza soluzione di continuità articolata in quattro micro capitoli di una narrazione che potrebbe procedere all’infinito. (estratto dal testo curatoriale di Michela Lupieri)
Poç (2023) è un film e nuova produzione di Elena Mazzi articolato attorno a un luogo in cui la natura accoglie un intervento antropico destinato al tempo ludico, oggetto di cura e condivisione, protetto e custodito dalla comunità come un prezioso patrimonio segreto, tanto “inutile” quanto necessario. Il processo di ricerca, creazione e produzione è avvenuto tra maggio e agosto 2023, durante una residenza d’artista a Moggio Udinese, supportata dalla Proloco del paese. Mazzi ha coinvolto la comunità e le associazioni del luogo attingendo alla memoria orale e storica, studiando i contesti naturalistici e antropici del territorio stesso al fine di raccontare l’inestricabile rapporto della comunità con il luogo in cui vive. Il video prodotto dal festival è finanziato anche con il contributo di Artopia Gallery e il supporto tecnico di Nautilago Trasaghis.

Dialogo a Trieste
Dialogherà con Elena Mazzi a Trieste Chiara Scaini, ricercatrice dell’OGS l’Istituto Nazionale di Geofisica e Oceanografia Sperimentale, per una riflessione multidisciplinare sull’acqua, le sue dimensioni, i suoi valori simbolici, il legame con le comunità che attorno ad essa vivono e che se ne prendono cura.

Appuntamento a Moggio
Un secondo incontro conclusivo dell’edizione 2023 si svolgerà domenica 11 febbraio alle ore 15 a Moggio Udinese (Auditorium Romano Treu), dove assieme al film di Elena Mazzi verranno presentate le altre opere prodotte da Ephemera con la comunità locale: Braide, podcast dell’artista sonoro e autore radiofonico Marco Stefanelli, e Alice e il Pesce, video esito di un laboratorio condotto da Altreforme con i bambini delle elementari del comune alpino. Leggi di più

Prossimi percorsi
Poç (2023) è già selezionato per eventi a Milano e a Venezia (9 febbraio, mostra “Epimeleia”, Artopia Gallery, Milano; fine marzo, Venezia, project room di Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, rassegna “Polifonie italiane” curata da Camilla Salvaneschi e Angela Vettese).

Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984) ha studiato presso l’Università di Siena, lo IUAV di Venezia e il Royal Institute of Art di Stoccolma. Partendo dall’esame di territori specifici, nelle proprie opere rilegge il patrimonio culturale e naturale dei luoghi intrecciando storie, fatti e fantasie trasmesse dalle comunità locali, nell’intento di suggerire possibili risoluzioni del conflitto uomo-natura-cultura.
Le sue opere sono state esposte in mostre collettive e personali, tra cui Biennale di Lulea, PAV – Parco Arte Vivente a Torino, der TANK a Basilea, BIENALSUR, MADRE a Napoli, ar/ge kunst a Bolzano, Whitechapel Gallery di Londra, BOZAR a Bruxelles, Museo del Novecento di Firenze, Sonje Art Center a Seoul, Palazzo Fortuny a Venezia, 16° Quadriennale di Roma, GAM di Torino, 14° Biennale di Istanbul. Ha partecipato a diversi programmi di residenza ed è vincitrice di premi sia in Italia che all’estero. Mazzi sta svolgendo un dottorato pratico presso Villa Arson-Université Côte-d’Azur, Nizza.

Ephemera. Cultura Immateriale è un festival in cui si intrecciano diverse discipline: performance di danza, musica contemporanea e sound art, una residenza d’artista, mostre di arti visive, laboratori artistici e sportivi. Diffuso in luoghi prestigiosi del Friuli Venezia Giulia è progettato come un festival per tutti, che annulla le barriere tra le arti, fonde diverse tipologie di pubblico e promuove un approccio inclusivo e libero alla cultura.
Ephemera è curato da Eleonora Cedaro, Rachele D’Osualdo, Michela Lupieri. Prodotto da Etrarte e Vigne Museum, finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Io Sono FVG, Fondazione Pietro Pittini, Fondazione Friuli e Livio Felluga. www.ephemerafestival.it


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