Tesla bilingue al Teatro dei Fabbri

Prende ufficialmente il via la nuova edizione di VETTORI, il progetto di Residenze artistiche della Contrada/ nei territori nato nel 2021 e che si riconferma per il triennio 2022- 2024 grazie al contributo del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia e alla collaborazione del Comune di Trieste.

KSENIJA MARTINOVIC e FEDERICO BELLINI

KSENIJA MARTINOVIC e FEDERICO BELLINI

Il programma completo di questa edizione, dal titolo Equilibri instabili, sarà annunciato a breve ma è già in calendario il primo appuntamento, venerdì 16 settembre alle ore 18 al Teatro dei Fabbri, con la restituzione aperta al pubblico della prima residenza iniziata il 2 settembre negli spazi del Teatro La Contrada. Si tratta di Tesla, il progetto ideato dall’autrice e attrice belgradese Ksenija Martinovic e dal drammaturgo forlivese Federico Bellini per indagare una delle figure più enigmatiche del Ventesimo secolo: lo scienziato serbo Nikola Tesla.

I due hanno inaugurato la prima fase ideativa dello spettacolo alla Contrada, ma il progetto proseguirà e si approfondirà nel tempo perché si tratta di un cosiddetto “Attraversamento” organizzato insieme alle altre due strutture vincitrici del bando ANT – Artisti dei Territori, ovvero Artisti Associati di Gorizia e CSS di Udine, che lo porteranno a compimento. Al Teatro La Contrada, in questo primo step del percorso, Martinovic e Bellini hanno discusso sui materiali costruendo un percorso comune di drammaturgia e creazione artistica, si sono messi in relazione con le strutture del territorio, in particolare con l’Associazione dei Giovani Serbi, hanno lavorato sugli archivi, hanno incontrato artisti del territorio. Tesla infatti è un progetto a lungo termine pensato per essere realizzato a tappe e come spettacolo bilingue.

Il progetto è la prosecuzione ideale della collaborazione tra Martinovic e Bellini sulle grandi figure della scienza, già iniziata con lo spettacolo Mileva dedicato a Mileva Maric Einstein, scienziata e matematica serba nonché prima moglie di Albert Einstein, inserito nel progetto di residenze Dialoghi in Villa Manin e poi prodotto dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG nel 2020.

Il testo di Tesla viene da un accurato di ricerca: parte dall’autobiografia dello scienziato Le mie invenzioni ed è arricchito dalla traduzione di documenti inediti dal serbo confrontati con il materiale presente nell’archivio del museo di “Nikola Tesla” di Belgrado. Ksenija Martinovic lavora in Italia da molti anni ma ha conservato un forte legame emotivo e personale con la figura dello scienziato, belgradese come lei. «Ho passato la mia infanzia nel museo di Tesla con la mia migliore amica Ivana Abramovic», racconta l’attrice. «Sua madre Marija Sesic, direttrice del museo, ci faceva vedere le invenzioni di Tesla. E ho passato ore nello studio di mio zio scultore Nikola Koka Jankovic mentre creava una delle più importanti statue di Tesla che ora si trova alle cascate del Niagara».

La restituzione di Tesla inizierà con un incontro pubblico di Ksenija Martinovic e Federico Bellini con due“spettatori esperti”, dei tutor che accompagnano il progetto: Paolo Quazzolo, professore associato di Storia del teatro presso l’Università degli Studi di Trieste, e il regista Alessandro Marinuzzi, con i quali gli parleranno del ruolo del drammaturgo in teatro e della parte più strettamente interpretativa.

«Il 16 settembre ci sarà un vero e proprio incontro pubblico per raccontare non solo in generale l’attività del drammaturgo, ma anche il nostro lavoro di ricerca quasi documentaristica sulle fonti», anticipa Federico Bellini. «Presenteremo anche una lettura di un frammento di spettacolo, un possibile inizio. In questo momento stiamo lavorando sugli archivi per ricostruire la figura di Tesla, un uomo misterioso da un certo punto di vista. Ci stiamo focalizzando su alcuni argomenti che riguardano le sue scoperte, soprattutto il concetto impegnativo di energia wireless e la costruzione di una torre a Colorado Springs. Tesla è conosciuto soprattutto per le sue scoperte sulla corrente alternata ma quella torre è stata il suo progetto più importante, che però ha segnato anche il suo declino».

L’incontro e la restituzione sono a ingresso libero e gratuito e saranno anche trasmessi in diretta streaming al link https://www.youtube.com/watch?v=AdbaXsg-pZw. L’evento resterà poi disponibile sul canale Youtube del Teatro La Contrada.

www.comunicati-stampa.fvg.it

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