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Teatro Verdi di Trieste – Manon Lescaut ai nastri di partenza

MANON LESCAUT di Giacomo Puccini – Dramma lirico in quattro atti su libretto di autore anonimo dal romanzo Histoire du Chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut di François-Antoine Prévost

Ed. musicali: Luck’s Music Library

Maestra Concertatrice e Direttrice GIANNA FRATTA

Regia e luci GUY MONTAVON

Scenografia HANK IRWIN KITTEL

Costumi KRISTOPHER KEMPF

Allestimento in coproduzione tra Opéra de Monte-Carlo ed Erfurt Theatre


Personaggi e interpreti

  • Manon Lescaut

    LANA KOS (2, 4, 10, 12/XI) / ALESSANDRA DI GIORGIO (5, 11/XI)

  • Il Cavaliere Renato des Grieux

    ROBERTO ARONICA (2, 4, 10, 12/XI) / MURAT KARAHAN (5, 11/XI)

  • Lescaut FERNANDO CISNEROS
  • Geronte di Ravoir/Un sergente degli Arcieri/ Un comandante di Marina MATTEO PEIRONE
  • Edmondo PAOLO NEVI
  • Un musico MAGDALENA URBANOWICZ
  • Il lampionaio/Il maestro di ballo NICOLA PAMIO
  • L’oste GIUSEPPE ESPOSITO
  • Orchestra, Coro e Tecnici della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

Dal 2 al 12 novembre 2023


Dopo le recenti Manon di Massenet torna al Verdi di Trieste il popolare romanzo settecentesco nell’interpretazione del trentenne Puccini in omaggio al suo Centenario, che verrà celebrato in tutto il mondo nel ’24. Con la bacchetta della direttrice Gianna Fratta, già assai stimata sul grande repertorio russo novecentesco nella scorsa stagione sinfonica, arriva dunque il lodatissimo allestimento del regista ginevrino Guy Montavon la cui prima a Montecarlo, impreziosita da Anna Netrebko nel ruolo, ha attirato la migliore critica europea. Nel cast il solido soprano croato Lana Kos e l’ottimo Roberto Aronica come des Grieux apriranno la stagione il 2 novembre con il teatro già sold out da settimane


In un sontuoso allestimento senza tempo, ove si contrappongono con potenza visiva i fasti e le ricchezze iniziali alla tragedia e squallore finali, definito dalla migliore critica europea come un successo clamoroso, la direttrice Giovanna Fratta potrà esibire il lungo percorso d’amore e dedizione per Puccini, a lei compositore sempre caro, a cui ha dedicato una costante ricerca esecutoria e che ha definito non solo come “il più grande operista” ma anche “immediato, carnale, molto vicino a me”. Dunque una visione, quella della Fratta, bene in armonia con l’immaginario del regista, tra i velluti, i cristalli e le luci narrative dello scenografo Hank Irwin Kittel, gli abiti sontuosi di Kristopher Kempf e tristi miserie, un contrasto emotivo disegnato da Montavon per il teatro di Erfurt, di cui è Direttore Generale ed Artistico, ma che ha ricevuto l’apice dell’attenzione internazionale nel riallestimento in Salle Gaveau a Montecarlo lo scorso anno.
Il cast vocale è guidato dalla croata Lana Kos, sin dal debutto a soli 17 anni nel difficilissimo ruolo della Regina della Notte, voce stimata ed apprezzata in tutto il mondo, in alternanza con Alessandra Di Giorgio, giovane soprano lirico spinto con importanti collaborazioni internazionali. Due grandi tenori, avvezzi ai migliori palchi del globo, daranno corpo e voce allo sfortunato Cavaliere des Grieux: l’italiano Roberto Aronica e il turco Murat Karahan.
In generale tutto il cast mostra una qualità assai alta mantenendo immutata la filosofia artistica del Verdi di Trieste di alternare giovani di grande talento e già confermati da importanti istituzioni formative, come l’Accademia della Scala o As.li.Co, con grandi cantanti di incontrovertibile esperienza e solidità, come il grande basso Matteo Peirone in Geronte insieme al giovane messicano Fernando Cisneros in Lescaut, il fresco tenore Paolo Nevi come Edmondo e il veterano Nicola Pamio o ancora il giovane mezzo-soprano Magdalena Urbanowicz formatasi al Lirico Sperimentale di Spoleto nel ruolo del musico.
Il Sovrintendente Giuliano Polo commenta così questo inizio di stagione già premiato dal sold out della prima rappresentazione, ma in corso di definizione proprio per il 2 novembre a causa delle trattative sindacali nazionali: “Il nostro teatro lavora ogni giorno per diventare sempre più il nostro salotto, il nostro club degli amanti della musica e della storia culturale di Trieste non solo per i cittadini ma anche per i tanti proprietari di seconde case dai territori limitrofi e per i turisti sempre più affezionati. Credo che la produzione che apre la nostra nuova stagione sia lo specchio di questa nostra seria determinazione, portando a Trieste e a Udine una tra le più lodate produzioni della scorsa stagione nata in Germania da un regista svizzero molto attivo nel territorio di lingua tedesca ed impreziosita da una delle bacchette italiane più interessanti della sua generazione, Gianna Fratta, con un cast veramente internazionale che dà luce ad una delle dive più amate della vicina Croazia, Lana Kos. Mentre tutte le date di Manon sono confermate, rimane invece il dubbio sulla prima che è altamente probabile verrà cancellata per i noti scioperi, che hanno già fatto saltare le prime di molte città italiane, quali ad esempio Torino, Napoli e Palermo. Speriamo di essere presto in grado di dare in merito comunicazioni più precise ai tanti cittadini che hanno già premiato la serata di gala di questa Manon.” Il Direttore Artistico Paolo Rodda chiosa così l’apertura del Verdi: “Sono felice di questa produzione che proprio in apertura di un anno chiave nella conferma della nostra identità artistica, conferma i trends virtuosi degli ultimi anni e sono certo che la qualità eccellente della nostra orchestra e coro, che hanno brillato senza tentennamenti nella stagione sinfonica, darà gran prova di sé anche su tutti i titoli del ’23 e ’24, a partire proprio da Manon”.

Manon Lescaut chiuderà il suo percorso il 18 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, mentre il Verdi di Trieste inaugurerà un nuovo cammino di narrazione della sua stagione oltre confine a Klagenfurt e a Lubiana. La campagna abbonamenti invece rimarrà aperta fino al 12 novembre.


Recite

  • A Giovedì 2 novembre 2023 ore 20.00
  • S Sabato 4 novembre 2023 ore 16.00
  • D Domenica 5 novembre 2023 ore 16.00
  • C Venerdì 10 novembre 2023 ore 20.00
  • B Sabato 11 novembre 2023 ore 19.00
  • E Domenica 12 novembre 2023 ore 16.00
  • 18 novembre Teatro Nuovo Giovanni da Udine

www.teatroverdi-trieste.com

MANON LESCAUT TRIESTE – BIO

GUY MONTAVON

Guy Montavon
Regia
Guy Montavon è stato direttore generale del Theater Erfurt e direttore artistico del Domstufen Festival a Erfurt dall’agosto 2002.
Montavon nasce a Ginevra nel 1961, dove consegue dapprima il diploma di fagottista presso il conservatorio e ha lavorato come assistente alla regia al Grand Théâtre de Genève. Ha poi studiato regia di teatro musicale presso l’Università di musica e arti dello spettacolo di Amburgo nella classe di Götz Friedrich.
Come assistente del regista Giancarlo del Monaco, Guy Montavon ha lavorato nei teatri di Amburgo, Berlino, Stoccarda, Bregenz, Barcellona, Macerata e al Metropolitan Opera di New York.
Dopo aver completato gli studi nel 1986, ha messo in scena produzioni all’Opera di Stato di Amburgo, a Livorno, Bremerhaven, Pisa, Lione, San Gallo, Montpellier e Saarbrücken, Monaco, Riga, Montecarlo, Nizza e Parma.
Dal 1985 al 1988 è stato aiuto regista e assistente ricercatore al Teatro di Brema, dal 1992 al 1995 è stato direttore principale e vicedirettore all’Opera di Bonn.
Montavon ha messo in scena la Carmen di Bizet per l’apertura dell’Opera nazionale finlandese nel dicembre 1993. Da 1996 è stato direttore artistico e amministratore delegato di Stadttheater Gießen GmbH.
In qualità di direttore generale del Theater Erfurt, ha avviato un ciclo di anteprime mondiali. Nel settembre 2005 ha diretto la prima mondiale dell’opera di Philip Glass Waiting for the Barbarians. Questa produzione è stata rappresentata all’Opera di Amsterdam nel settembre 2006 e ad Austin / Texas nel 2007.
Per l’Erfurt Festival di Domstufen ha messo in scena Friedenstag (2003), Cavalleria rusticana (2007), Die Zauberflöte (2011) e l’opera verdiana I lombardi alla prima crociata (2012).
Guy Montavon è membro della giuria di noti concorsi di canto a Parigi, Bilbao, Trnava, Barcellona, Verviers e Montreal, tra gli altri. Inoltre, è segretario generale dell’associazione dei direttori artistici francesi “Chambre professional des Directeurs d’Opéra”.
Montavon è stato membro del consiglio di amministrazione di Jeunesses Musicales Germany per più di 15 anni. Insegna regolarmente presso le Università di Tokyo e Montreal.
Nel 2008 ha ricevuto l’onorificenza francesce di Chevalier des Arts et des Lettres (Ordine delle Arti e Letteratura).
Nel gennaio 2013 è stato ufficialmente nominato Console Onorario della Svizzera per la Turingia.


ROBERTO ARONICA

Aronica
Il cavaliere Renato des Grieux
Nato a Civitavecchia, ha studiato con Carlo Bergonzi. Dopo il debutto in Rigoletto al Teatro Municipale di Santiago de Chile, è ospite dei più importanti teatri del mondo, come il Teatro alla Scala, il Metropolitan Opera of New York, l‘Opéra Bastille di Parigi, la Royal Opera House di Londra, la Lyric Opera di Chicago, il Teatro del Liceu di Barcelona, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro dell’Opera di Roma, la Wiener Staatsoper, la Zurich Opernhaus, la Deutsche Oper di Berlino, la Bayerische Staatsoper, la San Francisco Opera, la Los Angeles Opera, la Japan Opera Foundation di Tokyo e molte altre.
Ha collaborato con direttori d‘orchestra quali Semyon Bychkov, James Conlon, Daniele Gatti, James Levine, Christian Thielemann, Roberto Abbado, Renato Palumbo, Riccardo Chailly, Daniel Oren.
Tra gli impegni più recenti segnaliamo: Un Ballo in Maschera al Teatro San Carlo, Manon Lescaut al Teatro alla Scala, Tosca al Liceu di Barcellona, Cavalleria Rusticana al Teatro Comunale di Bologna, Carmen alla Sydney Opera House.
I prossimi impegni: un importante debutto nel ruolo di Sansone in una nuova produzione di Sansone e Dalila al Washington Opera House (2020), Otello al Teatro Comunale di Bologna (2020), Manon Lescaut a Pamplona (2021), La Forza del Destino al Maggio Fiorentino (2021), AIDA a BARI (2022), Tosca e Otello a Bologna 2022, Aida a Weisbaden (2022), Ernani a Las Palmas (2022), Carmen alla Sydney Opera Houses 2022)


LANA KOS

Lana Kos
Manon Lescaut
Lana KOS ha debuttato sul palcoscenico nel 2002 come Regina della Notte in Die Zauberflöte, a soli 17 anni, e successivamente per una nuova produzione di War and Peace al Teatro Bolshoi, scelta per il ruolo di Natasha Rostova dal grande Msiislav Rostropovich. Dal 2006 al 2010 è stata ospite fissa alla Bayerische Staatsoper di Monaco, interpretando molti ruoli in diverse lingue. In quel periodo ha debuttato Traviata, La Boheme, Romeo et Juliette, Lucia di Lammermoor, Carmen, Otello, Příhodi liški Bistrouški, Il viaggio a Reims, Luisa Miller, Simon Boccanegra.
Nel 2011 ha debuttato all’Arena di Verona nel ruolo di Violetta nella Traviata in una bellissima produzione di Hugo de Ana. Altri teatri importanti nei quali è stata invitata: il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro Verdi di Trieste. E’ stata inoltre invitata al Festival di Masada di Tel Aviv, in Cina.
Altro debutto importante della sua carriera è stato Luisa Miller nel ruolo del titolo al Teatro Real Madrid cantando al fianco di Leo Nucci, sotto la direzione di James Conlon. Ha inoltre debuttato il ruolo di Leonora in Trovatore in una nuova produzione presso il teatro di Gratz nel 2017.
Lana Kos ha cantato con grande successo le produzioni di Carmen e Traviata presso il festival dell’Arena di Verona 2019, Madama Butterfly a Berna e Traviata al teatro Real di Madrid 2020.
Nelle stagioni 2021-2022 ha debuttato Tosca all’Opera di Stato di Zagabria e Trovatore al Japan Opera Festival.


GIANNA FRATTA

Gianna Fratta
Maestro Concertatore e Direttore
Decide di diventare direttrice d’orchestra a nove anni e da allora intraprende e completa gli studi di pianoforte, composizione e direzione d’orchestra.
Fin da giovanissima lavora con importanti orchestre, tra cui Berliner Symphoniker, Royal Academy di Londra, Russian Symphony Orchestra, Orchestra de l’Ile de France a Parigi, Filarmonica di Montevideo, e in Italia con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Orchestra della Fondazione Toscanini di Parma, la ORT di Firenze, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, la Verdi di Milano e varie altre.
Particolarmente apprezzata nel repertorio sinfonico, soprattutto del Novecento, si è anche dedicata all’opera, dirigendo i principali titoli del repertorio italiano e francese. Recentemente ha diretto Nabucco (regia di Pierluigi Pizzi), Madama Butterfly (regia di Daniele Abbado), La fanciulla del West (regia Renzo Giacchieri) e il Trittico pucciniano, che vince il premio come migliore produzione operistica del Seoul Art Center.
Nella sua carriera ha suonato e diretto nei principali teatri del mondo tra cui Carnegie Hall di New York, Teatro Coliseo di Buenos Aires, Teatro Solis di Montevideo, Seoul Art Center di Seoul, Opera Theatre di Hong Kong, Smetana Hall di Praga, Teatro di San Paolo in Brasile, collaborando con grandi artisti del panorama internazionale. Ha insegnato alla Sungshin University di Seul (Corea) ed è attualmente titolare della cattedra di elementi di composizione al Conservatorio di Foggia.
Tra le sue attività più recenti in Italia la collaborazione con l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e il suo debutto alla Rai di Torino.
Dal 2021 è direttrice artistica dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.
Numerose le incisioni discografiche e i DVD per Velut Luna, Bongiovanni, Amadeus, Nea et Antiqua, Classica HD e Arcana – Outhere. E’ di prossima pubblicazione un CD per la Sony ed uno per la Brilliant Classics.
Gianna Fratta è laureata in giurisprudenza, oltre che in discipline musicali.
Nel 2009 è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica dal Presidente della Repubblica Italiana per i risultati ottenuti a livello internazionale come pianista e direttrice d’orchestra. È sposata dal 14 settembre 2019 con il cantante Piero Pelù.


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