Suicidio assistito a Trieste, il Circolo PdF contrario ai centri per l’esecuzione nel territorio

Il Popolo della Famiglia di Trieste annuncia, a seguito del parere favorevole del Comitato nazionale di bioetica alla depenalizzazione del suicidio assistito, la sua mobilitazione per evitare che possano nascere sul territorio “cliniche” impostate sulla modalità svizzera di trattamento di questi casi. Il presidente nazionale del PdF, Mario Adinolfi, ha dichiarato: “Il Comitato nazionale di Bioetica spiana la strada alla sentenza della Corte costituzionale che legittimerà il suicidio assistito. Il documento del Cnb propone che “il valore della tutela della vita vada bilanciato con altri beni costituzionalmente rilevanti, quali l’autodeterminazione del paziente”. Preparatevi a vedere l’Italia trasformata nella Svizzera del business sulla pelle dei disperati. Quei criminali di Exit si sfregano le mani pensando agli affari d’oro che faranno sul dolore dei sofferenti. Se non sarà punibile il medico che prepara il pentobarbital per l’aspirante suicida, Exit aprirà sedi in Italia. Il Popolo della Famiglia sia pronto sul territorio, in ogni comune, a impedire che questo orrore si materializzi, anche se la Corte costituzionale darà il semaforo verde a questa vergogna”.

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