Smog in Friuli Venezia Giulia causa più morti del covid – La nota di Sut

smog nel porto di Trieste

Trieste, 22 GEN 2021 – “I decessi prematuri attribuibili alle emissioni del PM 2.5 non risparmiano il , dove la percentuale oscilla nelle diverse province tra il 3,38% e il 9,25% dei totali. Per questo, nel Recovery Plan un’attenzione particolare è rivolta alla lotta all’ atmosferico contro cui, assieme al ministro Costa, stiamo dispiegando strumenti e risorse importanti”. Lo dichiarano i Portavoce alla Camera del MoVimento 5 Stelle e Sabrina De Carlo, intervenuti a seguito della diffusione dei nuovi dati sull’inquinamento dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (https://eea.maps.arcgis.com/apps/InteractiveLegend/index.html?appid=f008e0dc0ce24edfae5463748de10f27).

“Le stime dell’AEA , riferite al 2018 – proseguono i deputati M5S – mostrano come quasi la metà delle morti attribuibili al PM 2.5 si concentrino nel Nord Italia e, in particolare, nel bacino padano. La nostra regione fa registrare dati meritevoli di attenzione, con la provincia di Pordenone – aggiungono – al primo posto con il 9,25% di decessi sospetti ogni 100 mila abitanti, seguita da quella di Udine con il 6,90%, da Gorizia con il 6,15% e da Trieste con il 5,38%. In termini numerici – chiosano Sut e De Carlo – parliamo di quasi 1.000 persone, circa il 7% che, in tutto il Friuli Venezia Giulia, sono decedute per cause attribuibili agli effetti di queste emissioni sulla salute. Una pandemia silenziosa – concludono – che va combattuta con celerità e strumenti adeguati, alla stregua di quella drammatica da coronavirus. Il nostro Paese mostra infatti livelli di mortalità più elevati, rispetto ai vicini europei, per esposizione a inquinanti atmosferici”.

M5S Luca Sut
Capogruppo M5S X Commissione Attività produttive


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