Sanità, sindacati inferociti: dove sono i bonus promessi?

I confederali annunciano un a Trieste per il 22 luglio. Un documento in dieci punti, una richiesta di incontro urgente all’assessore alla Riccardi. Chiedono un confronto sui nodi strutturali irrisolti. Nei dieci punti, l’aggravio delle liste di attesa e dell’arretrato sulla diagnostica, attraverso nuove assunzioni che vadano ad aumentare un personale che è sceso di 600 unità negli ultimi 10 anni e che nei tre mesi di emergenza covid – implementato con personale a termine – ha accumulato comunque complessive 57mila ore di straordinario.

I sindacati chiedono anche chiarezza sui numeri dei contagi degli operatori, distinti per azienda e reparti. Per i rappresentati dei lavoratori sono necessari per affrontare qualsiasi ipotesi di nuove ondate.

Disaccordo anche sul , il premio promesso dalla regione ai dipedenti della sanità coinvolti nell’emerganza coronavirus. Chieste, inoltre, maggiori tutele per gli anziani.

Dall’assessore Riccardi moderata apertura al dialogo: “Con i sindacati possiamo avere alcune idee diverse ma non mi sono mai sottratto al confronto”. (RaiNews)

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