Saipem ed Esof: droni sottomarini e macchine OIE per incidenti petroliferi

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, Trieste – Mostrati alla stampa in occasione di 2020 i droni sottomarini e una macchina che può essere utilizzata per i peggiori incidenti petroliferi

Non possiamo non ricordare il 2010, quando si è verificato uno dei più grandi disastri ambientali della storia nel . Il 20 aprile dello stesso anno, un’esplosione e il collasso del terreno presso la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon hanno provocato una fuoriuscita di . Ciò è durato per diversi mesi, poiché è stato solo il 15 luglio, 86 giorni dopo l’inizio della fuoriuscita, che sono stati in grado di tappare il buco da cui stava fuoriuscendo l’olio.

Dopo un così grave disastro ambientale, il problema della sicurezza e degli incidenti alle compagnie petrolifere ha ripreso a essere discusso (11 persone sono morte e 17 ferite su una piattaforma nel Golfo del Messico), così hanno messo insieme un progetto con l’abbreviazione inglese SWRP (Subsea Well Response Project), con cui si è voluto inventare quanto prima tutto il necessario per riparare i buchi in caso di fuoriuscita di petrolio. SWRP ha organizzato, tra l’altro, una gara internazionale, alla quale ha partecipato anche l’azienda italiana Saipem, alla quale ha vinto con il proprio progetto realizzando così la macchina Offset Installation Equipment (OIE). Questo può ostruire il foro nel tubo con il coperchio quando l’olio fuoriesce.

La macchina OIE e i droni sottomarini sono stati svelati ieri presso la Saipem quando hanno aperto la loro base ai giornalisti nell’ambito di Esof. Con una maschera protettiva sul viso, un casco in testa e una giacca riflettente, l’ingegner ha spiegato ai giornalisti riuniti come funzionano le macchine prodotte in Saipem.

L’Offset Installation Equipment (OIE), un sistema innovativo per bloccare in condizioni di emergenza lo sversamento accidentale di idrocarburi da pozzi subacquei, l”Hydrone-R, un drone subacqueo che può operare autonomamente per mesi a grandi profondità per effettuare ispezioni e manutenzioni, l’Innovator, un robot sottomarino a controllo remoto nato per eseguire ispezioni e lavori di costruzione e manutenzione di infrastrutture sottomarine.

“ESOF è un importante evento scientifico di levatura internazionale che ci ha permesso di illustrare a un ampio pubblico l’intelligenza creativa e l’ingegnosità di Saipem e delle sue persone”, ha spiegato Luca Cattedri, Head of Solutions Business Line, della Divisione E&C Offshore di Saipem.

Tra gli ospiti della visita guidata le autorità locali: Sergio Emidio Bini, Assessore alle Attività Produttive e Turismo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, Assessore alle Autonomie Locali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, Michele Lobianco, Assessore Risorse Umane del Comune di Trieste e Stefano Fantoni, Champion di ESOF2020.

La partecipazione di Saipem a ESOF2020 continuerà sabato 5 settembre nell’ambito dello Science Program con una sessione tenuta da un panel di suoi esperti su Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e Droni sottomarini residenti.

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