Arpa: aggiornamento, polveri in diminuzione su tutto il Friuli Venezia Giulia

Nella giornata del 28 marzo sull’Alto Adriatico è continuato l’afflusso di masse d’aria ricche di materiale particolato costituito, in larga parte, da sabbie provenienti dalle zone desertiche dell’Asia (figura 1).

Questo apporto di polveri ha portato al superamento dei limiti di legge per la qualità dell’aria su tutto il Friuli Venezia Giulia, dalla montagna sino alla costa (figura 2). I valori più elevati sono stati riscontrati nelle aree orientali della regione, dall’Udinese al Goriziano, e sulla costa.

Nonostante i valori elevati di PM10 (da 90 a 150 microgrammi al metro cubo) il PM2.5, la frazione più piccola e potenzialmente dannosa del particolato, non ha raggiunto valori particolarmente elevati (da 25 a 30 microgrammi al metro cubo).

I valori maggiori di polvere si sono riscontrati nel tardo pomeriggio e notte del 28 marzo, a partire da quel momento è iniziata una lenta diminuzione nella concentrazione delle polveri che rimangono comunque ancora elevate. L’episodio dovrebbe concludersi lentamente in concomitanza con l’arrivo della perturbazione attesa sulla nostra regione tra il 29 e il 30 aprile. ( )


Figura 1 – Traiettorie a ritroso nei 5 gg precedenti delle masse d’aria presenti sul Friuli Venezia Giulia a partire dalle ore 00:00 del 29/marzo



Figura 2 – Mappa con i superamenti dei livelli giornalieri di PM10 in Regione nella giornata del 28 marzo

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