Pronta a scoppiare l’emergenza sfratti esecutivi a Trieste – La nota di Podemo

sfratto

La nota di “ sugli a Trieste:

“Il riavvio delle procedure sospese per Covid produrrà a Trieste 850 sfratti esecutivi, che potrebbero generare un’ sociale e abitativa mai vista dal dopoguerra ad oggi.

Gli sfratti riguardano non solo i proprietari privati, che devono ovviamente essere tutelati, ma anche e soprattutto l’Ater. Leggendo attentamente le notizie dei giorni scorsi emerge quello che potrebbe essere definito un paradosso: il fondo sociale dell’Ater di Trieste (da potenziare), consta di 250 mila euro messi dal Comune e 125 mila dalla stessa Ater per aiutare chi non riesce a pagare.

Senza alcun dubbio appare, a noi di Podemo, del tutto incomprensibile la logica che prevede uno e nel contempo un aiuto.

Di certo la Regione dovrebbe riattivare e aumentare il fondo per la morosità incolpevole, ma a nostro avviso questo non è sufficiente.

La fame di alloggi popolari a Trieste è consolidata da tempo, e per capirlo basta guardare le richieste inevase all’Ater, con circa 4000 aventi diritto in lista d’attesa più che decennale, ricordando che la stessa Ater possiede oggi oltre 3.000 alloggi sfitti da ristrutturare. Lo stesso discorso vale per il Comune di Trieste, che possiede un numero notevole di alloggi in pessime condizioni e abbandonati a se stessi.

Oggi una soluzione lungimirante sarebbe quella di utilizzare la moltitudine di disoccupati, in cambio di una retribuzione dignitosa, per restaurare gli appartamenti e affiancare per un numero limitato di ore settimanali i percettori di sussidi in buona salute. Una soluzione semplice, ma possibile” (Podemo.org)


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