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Presentato l’ECOC District di Nova Gorica e Gorizia

Presentato l’ECOC District di Nova Gorica e Gorizia: al via i lavori per la creazione del “distretto” transfrontaliero che accoglierà la Capitale Europea della Cultura 2025

Gorizia Nova Gorica

IDEJA ZASNOVA ZELENEGA CEZMEJNEGA PASU PROGETTO PRELIMINARE DELLA FASCIA VERDE TRANSFRONTALIERA

Circa 10 milioni di investimenti, 4 aree di intervento (Piazzale della Transalpina con il Tridente, l’area verde verso il valico di San Gabriele, EPIC e Super 8) e 15 mesi a disposizione per la riqualificazione di quello che sarà il cuore degli eventi 2025: l’area del Piazzale della Transalpina/Trg Evrope. Dopo la sigla dell’accordo anche sul lato sloveno, firmata il 17 ottobre con il Ministero per le Infrastrutture e con le Ferrovie slovene, GECT GO e municipalità di Nova Gorica e Gorizia annunciano finalmente l’avvio dei lavori.

Sin dalla candidatura del 2020 era prevista la creazione di un “EPIcentro”, un luogo che rappresentasse il portale d’ingresso per le due città, o meglio per la città transfrontaliera GO! Borderless. Da quel momento è passata molta acqua sotto i ponti cittadini, sono stati affrontati molti scogli – di ordine burocratico, tecnico e inevitabilmente anche legati alla questione del confine – per arrivare a un progetto più ampio. L’obiettivo alla base della creazione del nuovo “distretto” è la realizzazione di un sistema urbano unitario, connesso e integrato, funzionale non solo agli eventi di GO! 2025 ma alla vita delle città anche negli anni a seguire.

Piazzale della Transalpina / Trg Evrope

Il primo dei cantieri in ordine di avvio – illustrato oggi dal vicedirettore del GECT GO Tomaž Konrad e dai rappresentanti degli studi di architettura Ravnikar Potokar, DRH e SA – riguarda proprio il Piazzale della Transalpina/Trg Evrope e il cosiddetto “Tridente” antistante (formato dalle vie Caprin, Foscolo e Luzzato). L’inizio dei lavori è previsto per febbraio 2024 e l’investimento complessivo ammonta a 2,78 milioni di euro; seguirà la riqualificazione funzionale e paesaggistica della fascia verde transfrontaliera.
Tutte le superfici pedonabili e carrabili saranno sistemate in modo unitario. Nel dettaglio: parte delle tre strade in territorio italiano che conducono alla piazza e la Kolodvorska pot (che attraversa la parte slovena in senso nord sud fiancheggiando l’edificio della Stazione) verranno rialzate al livello della piazza e la pavimentazione avrà un disegno coerente con gli altri spazi in modo da restituire l’unitarietà dell’insieme.
Nell’ambito della ristrutturazione sono previsti anche il riassetto dell’illuminazione pubblica, la messa in opera di idrogetti pressurizzati (“giochi d’acqua” con illuminazione variabile) e nuovi elementi di arredo urbano.
Sul muro esistente che segna il confine di stato verrà sistemata per tratti una seduta con sedile in legno nel rispetto del valore testimoniale di tale manufatto. Il monumento che un tempo rappresentava la separazione assumerà un nuovo ruolo, offrendo un luogo di incontro e di approfondimento della storia dell’area transfrontaliera.

Accanto all’edificio della stazione ferroviaria verranno posizionate delle rastrelliere per le biciclette. Ai lati della piazza, nell’area verde lungo le strade d’accesso, verranno piantati 30 alberi nuovi. È inoltre prevista una terrazza esterna ad uso del ristorante nello spazio antistante la stazione ferroviaria.

“Questi cantieri, oltre ad altri lavori già in corso o programmati, comporteranno alcuni disagi temporanei per i residenti e i turisti di Nova Gorica e Gorizia, e ne siamo consapevoli. Ma poter intervenire a livello infrastrutturale nelle aree divise tra Italia e Slovenia è un risultato fondamentale, non solo per il progetto GO!2025, ma per il futuro di questo territorio e di tutti coloro che ci vivono e lavorano”, ha dichiarato Romina Kocina, Direttore del GECT GO, alla presentazione.

Potenziamento e ristrutturazione della stazione ferroviaria di Nova Gorica, EPIC, Super 8

I lavori coordinati dal Comune di Nova Gorica sono stati presentati dal Capo dell’Ufficio del Sindaco Mija Lorbek. Sul lato sloveno, nel distretto ECOC sono in corso di realizzazione o di preparazione i seguenti investimenti:
1. potenziamento delle infrastrutture necessarie a una maggiore accoglienza della zona (acqua, fognature, linee di telecomunicazione);
2. piste ciclabili collegate attraverso un nuovo sottopassaggio sotto i binari ferroviari, fino a via Prvomajska;
3. riqualificazione dell’intera area della stazione ferroviaria di Nova Gorica con l’eliminazione dei binari inutilizzati da parte del Ministero per le Infrastrutture;
4. adattamento del magazzino esistente per la piattaforma EPIC e dell’edificio SVTK per il centro Super 8;
5. cintura verde urbana fra gli ex-valici di San Gabriele e di Salcano;
6. riqualificazione del Parco del Rafut comprensivo della villa e degli edifici annessi.

Area verde transfrontaliera del distretto ECOC

L’area verde transfrontaliera si trova nello spazio tra il confine e le strutture delle Ferrovie slovene lungo i binari e comprende la cintura verde esistente con una pista ciclabile e la via di Kolodvorska. Rispetto al piano iniziale di costruire una nuova “struttura di confine”, si è optato invece per la riqualificazione della cintura verde transfrontaliera che si concentra principalmente sulla ristrutturazione e sul riutilizzo delle strutture esistenti della ferrovia slovena e sulla riqualificazione del paesaggio urbano dell’intera cintura di confine che va dalla “dogana alla dogana”: dall’ex valico di frontiera in via San Gabriele lungo il confine fino alla fine della Kolodvorska via a nord, all’ex valico di Salcano.
La zona verde “senza confini” tra le due città offre spazio per l’ubicazione di alcuni dei progetti previsti nel bid book ECOC 2025, affrontando allo stesso tempo in modo funzionale la mobilità simultanea di pedoni/visitatori, ciclisti e traffico motorizzato. La professoressa Saša Dobričić, architetta dell’Università di Nova Gorica, sottolinea: “Il principio di progettare la cintura verde come una traiettoria lineare urbano-paesaggistica dell’agglomerato si basa sul collegamento e sull’integrazione del contenuto dei progetti nel libro di candidatura con i principi di progettazione di soluzioni basate sulla natura, che sono già stati sviluppati in modo partecipativo nel progetto europeo Urbinat per il più ampio sistema verde dell’agglomerato.”

“Questo è solo l’inizio dello sviluppo di quest’area, in cui vogliamo coinvolgere ulteriormente sia l’Università di Nova Gorica che l’ambiente di supporto alle imprese dopo il 2025 per costruire una fertilizzazione incrociata innovativa tra tutte e tre le aree. Gli abitanti dell’agglomerato avranno anche un nuovo spazio, una passeggiata della cultura della coesistenza, che potremo mostrare con orgoglio ai nostri visitatori e turisti”, ha sottolineato Mija Lorbek, capo del gabinetto del sindaco del Comune di Nova Gorica.

Temi ECOC nell’area verde:
– L’ambiente di connessione di due progetti chiave, EPIC e Super Eight
– Jungle basket
– Il parco giochi
– L’atlante dei frutteti dimenticati (situato e ampliato nell’area vicino a Koren, che insieme al complesso di Rafut è il sito del più ampio distretto ECOC e del corridoio del patrimonio transfrontaliero (dove abbiamo già piantato le prime piantine l’anno scorso))
– Il cachi della sopravvivenza (da collocare nella cintura verde lungo via Kolodovorska)
– Piattaforme di alberi (all’interno del parco giochi)
– Spazi aperti EPIC (laboratori partecipativi e di socializzazione)
– Spazio per interventi urbani a basso costo, temporanei e modulari
– Allestimento di arredi urbani comuni nell’agglomerato (punti di riferimento ECOC)

Temi naturalistici:
– Fitodepurazione e vasche di ritenzione (parchi giochi sommersi)
– Rinverdimento della Kolodovorska e dei parcheggi esistenti
– Hotel per insetti e pipistrelli
– Prati aperti
– Muro verde/di partecipazione
– Boschetto tascabile di Miyawaki
– Piantumazione di nuovi alberi e di un viale lungo la Kolodvorska


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