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Porto di Trieste, ecco l’effetto Covid sui traffici

Trieste, 11 2020 – Effetti del coronavirus sulla logistica mondiale, ne risente anche il porto di Trieste. Nel primo trimestre 2020 i volumi di traffico complessivi dello registrano un calo del -5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con 14.300.000 tonnellate di merce movimentata.
“Nel quadro generale dell'emergenza in , che non ha risparmiato nessun porto nella contrazione dei volumi, si può parlare tutto sommato di un calo fisiologica a cui eravamo preparati e avevamo previsto”, ha dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino. “ I dati vanno letti nell'ambito della pandemia, e nonostante vi sia una in tutte le categorie merceologiche, riscontriamo la crescita nel settore e l'attivazione di nuovi servizi intermodali, cifra di un porto resiliente che non ha mai smesso di lavorare e sta reggendo il contraccolpo”.

Ed è proprio il settore RO-RO, a presentare una ripresa importante, tenuto conto del periodo storico e della chiusura con segno meno che aveva interessato la categoria a fine 2019: nel primo trimestre le unità transitate sono state 60.150 (+4 %).
Dati tendenzialmente stabili per il settore delle rinfuse liquide con 10.180.000 tonnellate movimentate (-1%). Variazione negativa per il settore delle varie (-4%) con 4.009.000 tonnellate movimentate e per il settore container (-5%), con 180.000 TEU movimentati.

Guardando nell'insieme, la contrazione complessiva del I° trimestre 2020, in valore assoluto pari a -811.300 tonnellate movimentate rispetto allo stesso periodo del 2019, è riconducibile per più del 60% al decremento registrato dalla categoria delle rinfuse solide (-82%), dovuta al calo generalizzato del settore dei prodotti metallurgici, minerali e carbone, determinati dalla chiusura delle .

Per quanto riguarda la movimentazione ferroviaria, nei primi 3 mesi dell'anno in corso, il traffico nello scalo giuliano ha raggiunto i 2.200 (-17%). Se il risultato negativo è da attribuire principalmente al calo della movimentazione dei treni alla Siderurgica Triestina, va segnalata una buone e vitalità del settore in molti terminal: Molo V(+1%), Molo VI (+6%), Depositi Costieri, (+66%). Inoltre la crescita dell'intermodalità con un nuovo servizio attivato nelle scorse settimane verso l'Austria e la riapertura della Transalpina per i treni cargo, rimarcano il ruolo chiave che la ferrovia riveste per il porto di Trieste, specialmente durante l'emergenza Covid.

“Nei prossimi mesi l'uso del trasporto su rotaia è destinato ad aumentare, ma sarà al di sotto dei valori dell'anno precedente” questa la previsione di D'Agostino. “L'andamento del primo trimestre è un primo indizio su come il coronavirus influenzerà la nostra economia e i traffici nei mesi a venire. Guidati dai nostri valori, dai vantaggi competitivi e dalla forza del sistema logistico della nostra , sono fiducioso che usciremo da questa situazione, ma ci aspetta un periodo difficile.”

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