Friuli Venezia Giulia zona gialla: cosa cambia?

Da lunedì 29 novembre 2021 scatta la zona gialla nel Friuli Venezia Giulia, una misura che prevede alcune limitazioni aggiuntive per i cittadini. Scatta il Green Pass con il turbo

La nostra sarà la prima regione a passare in zona gialla. I primi a testare l’efficacia sulla curva dei contagi delle nuove dei green pass. In Friuli Venezia Giulia da lunedì si scenderà nelle strade con il volto coperto dalle mascherine. Una misura molto caldeggiata dal presidente Fedriga che in questi giorni ha ricevuto numerosi attestati di stima. Durante la conferenza stampa di mercoledì sera per illustrare il nuovo decreto che introduce il Super Green Pass dal 6 dicembre al 15 gennaio, il presidente del Consiglio Mario Draghi, la ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno ringraziato il presidente leghista della Regione Friuli Venezia Giulia nonché numero uno della Conferenza delle Regioni per aver adottato la linea dura. Secondo Affaritaliani il presidente sarebbe ormai entrato in un raggio d’azione governativo. Come scriveva Lina Palmerini su “Il Sole 24 ore” di giovedì, “la linea politica sul fronte della pandemìa, ormai è dei governatori”.

La stretta è pensata inizialmente per le festività natalizie (allargate): si vedrà poi se prorogare le misure in toto, per nulla, o solo in parte (escludendo, per esempio, la zona bianca). Ricordiamo che il Super Green pass è previsto per le persone vaccinate e i guariti, mentre per ottenere il Green pass base è sufficiente esibire un tampone negativo.

MA COSA SUCCEDE IN ZONA GIALLA?

– Valgono le del Green pass e del super Green pass della zona bianca: Il Green pass diventa obbligatorio per alberghi, spogliatoi, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale; Il super Green pass è obbligatorio per spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche

– Torna la mascherina all’aperto

– I negozi restano senza limiti orari

– Le discoteche restano aperte

– I bar e i ristoranti non hanno limiti orari e di servizio

GreenPass e Super GreenPass: cosa cambia
Continueranno ad esistere entrambi. Il ‘Super GreenPass’ lo avrà chi è vaccinato o chi è guarito (valido per 9 mesi). Allo scadere, lo si rinnova effettuando un ‘booster’, ossia una nuova dose di vaccino. Anche dopo la terza dose la durata sarà limitata a 9 mesi.

Il GreenPass ‘base’, invece, si ottiene con l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo: nel primo caso è valido 72 ore, nel secondo 48. A cambiare non è solo la durata, ma anche ciò che si può o non si può fare e varia a seconda della colorazione della propria zona. Con il GreenPass rafforzato si potrà continuare a fare tutto, sia in zona bianca sia in zona gialla.

Se si ha il ‘base’, invece, non si potrà accedere a cinema, teatri, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste, discoteche e cerimonie pubbliche, nemmeno in zona bianca. Consentito, invece, l’accesso a palestre e piscine, ma solo in zona bianca o gialla; in zona arancione o rossa, possono andarci solo i possessori di ‘Super GreenPass’.

Dal 6 dicembre, inoltre, l’obbligo di Green Pass base sarà esteso anche a treni regionali, pullman a media percorrenza e trasporto pubblico locale, quindi bus, tram e metro. Tutti mezzi dove fino ad oggi si saliva senza mostrare alcunché. Sui treni a lunga percorrenza, aerei e navi ci si continua a imbarcare con il Green Pass rilasciato anche a mezzo di tampone. Resta l’incognita su chi effettuerà i controlli. Lo stesso obbligo varrà anche per gli spogliatoio e le attività fisiche all’aperto, dove fino ad ora non era necessaria alcuna certificazione.

Le categorie con obbligo vaccinale
Resta l’obbligo vaccinale per personale della sanità, militari e forze di polizia. L’obbligo ad avere il GreenPass rafforzato è esteso al personale dirigente, docente e ATA delle scuole. Inoltre, dal 15 dicembre, il personale scolastico sarà obbligato a ricevere la terza dose per poter svolgere il servizio. Tuttavia, non si verrà licenziati, ma verrà sospeso lo stipendio oltre che l’attività lavorativa.

Fedriga ha scelto di mettersi controcorrente sulle questioni sanitarie. Se il governo ha deciso di varare il super green pass dal 6 dicembre, il presidente del Friuli é riuscito a far anticipare di una settimana il provvedimento. Per cui se vuoi frequentare i luoghi dello svago devi essere vaccinato, non basta il tampone, che servirà solo per andare a lavorare. La sortita del governatore ha fatto infuriare, ovviamente, i no vax e i no green pass leghisti, che adesso se la prendono con Matteo Salvini. In realtà il leader leghista ha provato per un po’ a tenere la parte di quello contrario alle restrizioni, ma le pressioni dei suoi governatori (e non solo) hanno avuto la meglio. In Consiglio dei Ministri la linea di Fedriga è stata approvata all’unanimità quindi anche della Lega.


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