Crollato soffitto della Questura, Sap: “la sicurezza non è un optional”

Crollo di una parte del soffitto della Questura di Trieste, interviene il Sindacato Autonomo Polizia (Sap) con una nota:

“È necessaria per le forze dell’ordine una soluzione logistica adeguata ai compiti che sono chiamate ad assolvere.
Il SAP lo dice da tempo e ha rinnovato questo appello anche al di Trieste durante l’incontro dello scorso aprile.
Il crollo di una parte del soffitto avvenuto oggi all’interno della Questura, fortunatamente non ha causato conseguenze a terzi.
La dice lunga però su quanto sia necessario un intervento sulla parte logistica di chi opera per garantire la sicurezza dei cittadini.
Fare sicurezza è importante, ma altrettanto importante è poterlo fare in sicurezza, questo vale per gli di Polizia, quanto per gli utenti.
La carenza di organico che oggi senza ombra di dubbio rappresenta la prima emergenza per la Polizia di Stato, non può però distogliere l’attenzione da altri problemi altrettanto importanti: fra questi la sicurezza dei posti di lavoro.
La Questura di Trieste ha un secolo di vita e non è stata concepita per questi compiti e per le esigenze attuali.
E’ sotto gli occhi di tutti che le esigenze di questi anni, anche da parte degli utenti, impongono scelte ed investimenti diversi.
Stiamo aspettando da anni il nuovo ufficio immigrazione, ma il progetto ancora non decolla.
Il SAP, per quanto riguarda gli uffici di Polizia, nel tempo ha fatto varie proposte, fra cui quella più volte rilanciata di usufruire l’ex della Guardia di Finanza di Fernetti, oggi “Casa Malala”, al posto della struttura oggi utilizzata dalla Polizia di Frontiera, del tutto inadeguata per gestire l’immigrazione clandestina e la “crisi Ucraina”.
Anche i Commissariati di e Sistiana hanno bisogno di importanti lavori di ristrutturazione, senza poi dimenticare la Scuola Allievi Agenti di San Giovanni.
Una situazione quella delle strutture di Polizia che in molti casi sono fatiscenti e necessitano di urgenti interventi di manutenzione; non è una questione solo di decoro, ma soprattutto di sicurezza di chi dentro ci lavora.
Oggi in Questura è andata bene, nessuno si è fatto male, ma è evidente che non possiamo affidarci alla mera casualità e soprattutto non è tollerabile questo andazzo.
Bisogna pensare ad una programmazione seria, magari con progetti volti ad investimenti che possano determinare risparmi, piuttosto che continue spese di ripristino che alla lunga in realtà producono costi enormi.
Una proposta sulla quale si potrebbe farci un ragionamento?
In via Rossetti abbiamo un’area immensa che un tempo ospitava il “Battaglione San Giusto”, perché non ragionare su una “cittadella della Sicurezza”?

Lorenzo Tamaro – Segretario Provinciale SAP

Questura di Trieste
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