A Miramare mostra Focus on dedicata al megaletoscopio di Massimiliano

Riapertura alla grande al . In questo lungo periodo di chiusura, nel Parco e nel Museo i lavori di restauro, consolidamento e miglioramento dell’offerta culturale non si sono mai fermati. Ecco perché oggi il Castello di Miramare si è presentato ai visitatori con una nuova veste e, soprattutto con una nuova proposta culturale. Inserito nel percorso di visita, infatti, si può ammirare la “Focus on” “La scienza della visione, e strumenti ottici all’epoca di D’Asburgo” nella quale viene esposto il megaletoscopio dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo, un visore per stampe fotografiche che permette di osservarle con particolari effetti di luce. L’esposizione è allestita nella ex Sala Progetti del Castello completamente ridefinita perché, finora, era adibita all’esposizione di foto, progetti e disegni del cantiere del Castello: da questa occasione sarà invece dedicata alle mostre temporanee e ai Focus on, un nuovo progetto espositivo per la promozione e la valorizzazione della raccolta museale di Miramare che, con il megaletoscopio, è giunto alla terza edizione. La serie dei Focus on è un percorso di approfondimento tematico incentrato su una o più opere d’arte del Museo, che consente di gettare uno sguardo nuovo sulla collezione e di narrarne la storia a partire dagli oggetti, ricostruendone contesti di produzione, significati e vicende conservative.

Da poco restaurato, il megaletoscopio che è al centro di questa mostra, grazie a un allestimento innovativo e immersivo, che darà al visitatore l’impressione di essere all’interno di una camera oscura, è uno degli strumenti nati verso la metà dell’Ottocento, in parallelo con il perfezionamento delle tecniche fotografiche, che consentono una resa sempre più fedele e oggettiva della realtà. Si tratta di visori o proiettori utilizzati per visualizzare immagini dipinte o fotografiche con diversi effetti L’apparecchio fu commercializzato nei primi anni Sessanta dell’Ottocento dall’ottico Carlo Ponti. Da poco restaurato, fu acquistato da Massimiliano ed è una delle più eloquenti testimonianze dell’interesse dell’arciduca per le ultime novità tecniche e scientifiche dell’epoca. Nelle collezioni del Museo si conservano infatti decine di fotografie con soggetti vari, in parte destinate all’arredamento degli appartamenti privati degli arciduchi e spesso una delle fonti d’epoca fondamentali per lo studio del complesso di Miramare e delle sue collezioni.

La mostra non è l’unica novità per i visitatori del Castello: nell’atrio d’ingresso è stata completamente ridefinita la quadreria, ristabilendo l’esposizione delle opere originariamente concepita da Massimiliano e Carlotta sulla base delle foto d’epoca e, al primo piano, è stata rimessa in funzione dopo anni la coreografica fontana con draghetti, un espediente d’arredo molto in voga nelle ottocentesche dimore signorili.

Come il Castello, l’esposizione “La scienza della visione, fotografia e strumenti ottici all’epoca di Massimiliano D’Asburgo”, è aperta dalle 14 alle 19 e la visita è compresa nel biglietto d’ingresso. Il Parco del Castello, invece, osserverà il consueto orario di apertura, dalle 8 alle 19.

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