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60mila euro da investire sul territorio grazie a tassa di soggiorno Muggia

L'imposta è stata introdotta per la prima volta lo scorso anno. Previsto un incasso di 80mila euro nel 2024. La tassa di soggiorno, introdotta a Muggia per la prima volta dall'attuale amministrazione nel 2023, registra introiti pari a 60.743,00 per il periodo che va dal 15 luglio al 15 ottobre.

Paolo Polidori sindaco di Muggia - Muja

Risorse che saranno investite totalmente sul territorio, dopo un confronto che verrà effettuato nelle prossime settimane con le categorie interessate, Federalberghi in primis. La tassa ha permesso inoltre, per la prima volta a Muggia, di poter contare su una panoramica completa dei turisti che si fermano in città, rilevando il numero dei pernottamenti medi, la tipologia di struttura ricettiva scelta e il numero delle stesse strutture operative.

Lo scorso anno il periodo di tempo in cui l'imposta è stata applicata è stato ridotto, come detto dal 15 luglio al 15 ottobre. Il ritardo dell'entrata in vigore è stato dovuto all'iter di approvazione dell'imposta stessa. La strada è iniziata ad aprile 2023, con l'approvazione della prima delibera consiliare. A febbraio quindi è iniziata la stesura del testo del regolamento, e la via di attuazione è stata condivisa con le categorie economiche di riferimento. Un lavoro che ha coinvolto l'ufficio tributi del Comune, che ha plasmato sulla realtà muggesana contributi legislativi regolamentari diversi, provenienti dall'esperienza dei Comuni limitrofi.

I dati a disposizione sono frutto del lavoro di sintesi effettuato dall'ufficio tributi del Comune di Muggia che utilizza il software StayTour. A margine del lavoro di sintesi si colloca anche il Documento Unico di Programmazione del Comune, di recente approvazione, nel cui testo si trovano dati che riguardano la composizione numerica delle strutture ricettive e la previsione di incasso per il 2024, che sarà più elevato, considerando che nell'anno in corso la tassa verrà applicata dal 15 marzo al 15 ottobre.

Passando quindi ai dati riferiti al 2023, gli ospiti sono stati 13.539 per 38.775 pernottamenti complessivi a Muggia. I pernottamenti esentati dall'imposta secondo regolamento sono stati 5.492 pari al 14,16% del totale: 77,80% minori, 1,49% disabili e loro accompagnatori, 19,74% residenti del comune. La rimanente parte si divide tra dipendenti delle strutture, autisti e personale di bordo. I pernottamenti per tipologia di struttura descrivono una situazione favorevole alle strutture alberghiere: il 39,% dei pernottamenti si trascorrono negli con un 21,77% nelle strutture a 4 stelle. Il 16,42% dei pernottamenti avviene nelle imbarcazioni del Marina Resort di Porto San Rocco. Ed è proprio da Porto San Rocco che arrivano i numeri più importanti, considerando che il 54,49% dell'intero incasso dell'imposta deriva da questo complesso, quindi dal Marina e dall'albergo, che, assieme al ‘San Rocco sweet apartments', fanno registrare una cifra pari a 35.014,00 euro incassati con la tassa di soggiorno.
Da notare anche l'importante apporto del campeggio San Bartolomeo a Lazzaretto, che ha il più alto numero di pernottamenti come singola struttura, con un'incidenza sul totale del 20,27% dei pernottamenti e con una cifra versata pari a 7.858,00 euro.
I dati raccolti permettono quindi di calcolare la permanenza a 2,76 giorni con 33.283 pernottamenti pagati totali e con 12.061 ospiti paganti imposta.

“Il concetto delle dinamiche dell'imposta di soggiorno va ben oltre la sua mera applicazione amministrativa, seppur importante – spiega il sindaco di Muggia – significa sostenere una strategia di investimento sulle strutture turistiche, significa innalzare la qualità dell'accoglienza turistica a Muggia, significa essere più consapevoli di quanto importante sia anche il cambiamento della mentalità e della professionalità da parte degli operatori; significa avere dati certi per poter elaborare e gestire strategie di sviluppo mirate. Finalmente Muggia può contare su questo fondamentale strumento, che sarà gestito in maniera oculata, nell'interesse di tutta la comunità. Comincio a vedere una Muggia che investe, che attrae investitori e che si apre a nuove iniziative: e l'imposta di soggiorno è in questo contesto strumento imprescindibile”.

“Grazie ai dati rilevati dal Suap del Comune di Muggia, possiamo scoprire, oltre ai turisti che si sono fermati a Muggia, anche altri numeri importanti, che ci consentono di fotografare il comparto turistico in particolare sul fronte di alberghi e altre soluzioni, – riporta il vicesindaco con delega al Turismo Nicola Delconte – si è verificato un aumento considerevole di strutture ricettive negli ultimi anni, che passano dalle 19 del 2018 alle 63 del 2023. Cresce anche la presenza delle case vacanza, che passano da 21 a 35, sempre nello stesso arco temporale”.

“Abbiamo creduto sin da subito nella introduzione di questa imposta – sottolinea l'assessore comunale al Bilancio Andrea Mariucci – che non grava sui residenti ma aumenta la ricettività turistica e i dati a consuntivo confermano pienamente la nostra scelta: la previsione di entrata di 55 mila euro per il 2023 è stata più che superata, con uno sfondamento del 10% ed altrettanto ci attendiamo per l'anno in corso dove si prevede di introitarne 80.000. Inoltre, grazie ai dati che saranno raccolti su quella che è la ricettività del territorio non solo investiremo di più ma anche in modo più mirato. Giova ricordare che parliamo di risorse che possono essere impiegate solo man mano che vengono riscosse, ma con ampio vincolo. Il loro impiego permetterà quindi di liberarne altre che andranno a finanziare altri interventi.”


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