Polidori: l’aiuto per le imprese è uno strumento per indebitare le imprese

Lo sfogo amaro dell’imprenditore e vicesindaco Paolo Polidori sugli “aiuti” alle imprese in emergenza Covid-19

“Qui di seguito “l’aiuto” che ho a disposizione da oggi come azienda: un prestito non a costo zero, di 25.000€, col quale far fronte a mesi di quasi inattività: così, mentre le altre aziende europee ricevono fondi a perdere, io dovrei chiedere soldi che poi devo restituire per poter pagare le tasse?! Così si chiude!
Ma arriviamo al quiz: leggendo qui sotto, chi mi sa dire qual è il tasso di interesse che devo pagare?
doc. Prestito 25000,00€ di prestito disponibile in banca. Per le condizioni riporta queste:
– gli oneri a carico del beneficiario derivanti dal finanziamento saranno pari, come definito dall’Art. 13, comma 1, lett. m del D.L. 8 aprile 2020 n.23, ad un tasso di interesse che tiene conto della sola copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il Credit Default Swap banche a 5 anni e il Credit Default Swap ITA a 5 anni, come definiti dall’accordo quadro per l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica di cui all’art. 1, commi da 166 a 178 della legge 11 dicembre 2016 n. 232, maggiorato dello 0,20% (zero venti per cento).
Capito??!!”

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