Pasqua ortodossa, scatta la retata in chiesa

Trieste 19 aprile 2020 – Nessuna pietà per i riti religiosi. Nella chiesa erano presenti 28 cittadini rumeni, tutti con mascherine e guanti e alcuni con le candele accese in mano, che scandivano orazioni e canti in lingua madre. Erano chiusi all’interno. Nella mattinata di oggi, domenica 19 aprile 2020, in tempo di Covid, è stata segnalata alla Polizia di Stato della Questura di Trieste, la numerosa affluenza di cittadini stranieri alla chiesa rumeno ortodossa di via dell’Istria.

Così, dopo poco, sul posto è intervenuto personale in divisa e gli agenti della Digos. Il luogo di culto era chiuso ma dal suo interno provenivano inni religiosi cantati da più voci. Dopo diverse insistenze il prete ha aperto un portone principale e ha spiegato che, all’interno, c’erano diversi fedeli che stavano celebrando la Ortodossa, che viene festeggiata nella giornata di oggi.

Nella chiesa erano presenti 28 cittadini rumeni, tutti con mascherine e guanti e alcuni con le candele accese in mano, che scandivano orazioni e canti in lingua madre.

Non è stato interrotto il rito religioso e, una volta usciti, tutti i partecipanti, hanno detto di essere andati in chiesa per far benedire le uova pasquali e seguire le celebrazioni liturgiche. Sono stati tutti sanzionati per inosservanza al divieto di assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Ai due ministri di culto officianti è stato invece contestato il mancato rispetto della sospensione che vieta gli eventi religiosi.

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