Previsto un forte aumento del prezzo dei carburanti, scatta la corsa alla pompa
Prezzi impazziti a causa della situazione sullo stretto di Hormuz e della speculazione. Se la quotazione internazionale rimane quella di oggi, parliamo di un aumento di circa 5-8 centesimi nei prossimi giorni. «C’è un vero e proprio lag tra l’aumento delle quotazioni e l’aumento del prezzo alla pompa: quando il prezzo sale, l’operatore cerca prima di proteggere i volumi; quando il prezzo poi è salito a quel punto deve scendere e cerca di proteggere i margini, perché l’andamento è quello buono per l’automobilista» Lo ha detto Gianni Murano, presidente di Unem (Unione Energie per la Mobilità), a 24 Mattino su Radio 24. Ne vedremo delle belle, e così scatta la corsa alla pompa per molti automobilisti. La situazione rischia di diventare molto simile anche ai distributori della vicina Slovenia.













