La prima giornata di TriestEspressoExpo, ecco com’è andata
La prima giornata del TriestEspressoExpo, al via oggi al Generali Convention Center di Trieste, ha visto susseguirsi approfondimenti legati a vario titolo alla filiera del caffè.
Tra gli appuntamenti il convegno “Italia-El Salvador, qualità e sostenibilità in tazza”.
“Abbiamo presentato questo pomeriggio la prima iniziativa che Unioncamere realizza con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e che ci vede lavorare insieme a BMTI – la società del nostro Sistema camerale dedicata allo sviluppo e alla trasparenza dei mercati, a partire da quelli agroalimentari – con le Istituzioni di El Salvador, a partire dal Ministero dell’Agricoltura e della Zootecnia, coadiuvato dall’Istituto Salvadoregno del Caffè e dal Centro Nazionale di Tecnologia Agricola e Forestale di El Salvador”, ha affermato Antonio Paoletti, vicepresidente vicario di Unioncamere. Barbara Gamboni, ufficio VI agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha spiegato che il progetto illustrato oggi “è estremamente interessante, perché sintetizza in qualche modo la strategia italiana del caffè, che vuole portare tutti gli attori della filiera, sia il pubblico che il privato, verso progetti sinergici dove tutti fanno la propria parte per garantire un percorso sostenibile per il mercato e la industria del caffè”. “Mauricio Sansivirini, presidente dell’Istituto Salvadoregno del caffè sta dando una grande spinta alla coltivazione del caffè”, ha riferito nel suo intervento la direttrice amministrativa dell’Istituto,Lilian Haydee Martínez Cornejo, ricordando il “grande lavoro da parte del governo con il presidente e il viceministro dell’Agricoltura e dell’allevamento. Contiamo molto sulle alleanze strategiche come questa sul caffè e il cacao salvadoregno con l’Italia”.
Il primo obiettivo del progetto è quello di condividere competenze e supportare le istituzioni salvadoregne nell’attivazione di strumenti concreti, già sperimentati in Italia, per il monitoraggio e lo sviluppo dei mercati, adattandoli al contesto locale e calandoli su due filiere essenziali per El Salvador: quelle del caffè e del cacao.
“Il secondo obiettivo centrale è la valorizzazione delle eccellenze salvadoregne sui mercati internazionali, a partire dal nostro”, ha affermato ancora Paoletti, “attraverso la formazione sulle normative commerciali dell’Unione Europea e l’organizzazione di incontri diretti tra produttori locali e compratori italiani puntiamo a costruire accordi commerciali stabili e duraturi. TriestEspresso Expo rappresenta così la prima grande occasione concreta per trasformare questa collaborazione in opportunità di mercato e relazioni commerciali durature”.
Tra gli eventi della prima giornata il convegno “EUDR: il caffè europeo alla prova della tracciabilità”. La problematica di rilievo che si è voluto portare a Trieste ha inteso capire se le imprese sono pronte e sono dotate di un software di gestione dedicato, perché se tutte le imprese sono abbastanza ferrate sul regolamento, non tutte sono pronte a partire, tranne quelle più grandi.
L’avv. Matteo Levantino, esperto di normativa sugli Eudr, ha spiegato che “tra gli aspetti da sottolineare c’è la responsabilità totale dell’importatore nel garantire che i prodotti introdotti in UE siano a deforestazione zero; gli adempimenti stringenti sulla geolocalizzazione del singolo appezzamento in cui è stato coltivato il prodotto importato e sul rispetto della legislazione locale in materia di diritto di utilizzo dell’appezzamento, diritto del lavoro, diritti umani e delle popolazioni indigene locali; la necessità di organizzare una struttura aziendale di gestione del rischio EUDR, con software, procedure, personale dedicato e responsabilità aziendali anche dirigenziali ben definite, per fronteggiare casi di sospetta non conformità; le sanzioni pesanti come sequestro e distruzione dei prodotti non conformi e sanzioni pecuniarie superiori 4% del fatturato annuo; e non ultimo perdita di reputazione con i propri clienti”.
Particolare interesse ha riscosso l’incontro dal titolo “Coffee&Education: Brewing Knowledge, Growing the Future”, introdotto da Anna Illy, per la Fondazione Ernesto Illy.
In occasione di TriestEspresso Expo, la Camera di commercio Venezia Giulia è presente anche con il proprioSportello Doppia Transizione, dedicato ad accompagnare le imprese nei percorsi di innovazione digitale e sostenibilità Lo Sportello collabora all’organizzazione di seminari tecnici su temi di particolare interesse per la filiera del caffè, tra cui il regolamento PPWR sugli imballaggi, il regolamento EUDR sulla deforestazione e il contrasto al greenwashing. Accanto alla formazione, vengono offerte consulenze individuali gratuite di trenta minuti: un primo confronto con esperti per affrontare esigenze concrete e individuare possibili percorsi di approfondimento. Le consulenze riguardano normativa e sostenibilità, economia circolare, innovazione tecnologica e transizione digitale. Le prenotazioni saranno aperte progressivamente, dando priorità alle imprese del territorio e, successivamente, agli espositori della fiera. Con questa iniziativa, la Camera di commercio intende offrire un sostegno concreto alle imprese, mettendo in relazione conoscenze specialistiche, obblighi normativi e opportunità di sviluppo.
A chiudere la giornata la competizione Capo in B Championship, che ha visto confrontarsi sette baristi di Trieste, per realizzare il miglior cappuccino in bicchiere. A vincere l’edizione 2026 è stata Pamela Skalamera di Home Sapori di Casa, campionessa anche nel 2025.
Qui il programma completo: https://triestespresso.it/eventi













