Da Trieste a Bologna: menzione di merito per il fotografo Aran Cosentino
Da Trieste a Palazzo d’Accursio: il fotografo friulano Aran Cosentino premiato alla XVI edizione del Premio Nino Migliori
Il giovane talento friulano, noto alle cronache per il suo impegno civico a difesa del torrente Alberone e le prestigiose esperienze artistiche al fianco di maestri internazionali, ha conquistato una menzione di merito nella storica cornice di Bologna.
Martedì 29 settembre scorso, la storica cornice della Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, affacciata su Piazza Maggiore a Bologna, ha ospitato l’attesa cerimonia di premiazione del Premio fotografico Nino Migliori 2025-2026. In questa sedicesima edizione, incentrata sul tema “Ambiente come qualità la vita”, il giovane e pluripremiato fotografo e attivista ambientale friulano Aran Cosentino si è nuovamente distinto ottenendo una prestigiosa menzione di merito, “considerato l’elevato livello qualitativo dell’opera pervenuta”. Un traguardo di grande rilievo, considerando che la giuria ha dovuto selezionare i vincitori tra oltre 1800 opere fotografiche pervenute da tutta Italia da giovani tra i 14 e i 29 anni.
Un percorso d’eccellenza tra ambiente e fotografia
Cresciuto nelle Valli del Natisone e noto per la sua storica battaglia a difesa dell’ecosistema del torrente Alberone, Aran Cosentino (classe 2002, laureato con lode in Arti Multimediali all’Accademia di Venezia e attualmente studente magistrale a Bologna) unisce da sempre l’attivismo ecologista a una raffinata ricerca visiva. Un percorso che, dopo i recenti riconoscimenti regionali e le esperienze internazionali al fianco di leggende come Steve McCurry, trova oggi nuova linfa in questo prestigioso traguardo nazionale.
L’opera premiata: “In simbiosi”
A conquistare la giuria, in perfetta aderenza con il tema del concorso, è stata l’opera intitolata “In simbiosi”. Lo scatto, realizzato tra i boschi della Val Alberone, ritrae una figura femminile che abbraccia il tronco di un albero. La fotografia è stata presentata alla giuria accompagnata da una riflessione dello stesso autore: “Per mantenere l’equilibrio mentale e fisico, l’essere umano ha un profondo bisogno di preservare il proprio legame con l’ambiente naturale. Essendo parte della natura, un individuo consapevole comprende l’importanza di connettersi con le proprie radici: Madre Terra”.
Nel giorno del centenario del Maestro
Il concorso quest’anno ha assunto un valore storico: proprio nel giorno della premiazione, il celebre fotografo bolognese Nino Migliori ha compiuto cento anni. Il valore del riconoscimento è stato confermato dall’altissimo profilo della Commissione Giudicatrice, presieduta dallo stesso Nino Migliori e composta da figure di spicco, tra cui Roberto Rossi, Direttore del Centro Italiano della Fotografia d’Autore di FIAF, che ha personalmente consegnato il premio ad Aran Cosentino.
Un nuovo, straordinario traguardo per un giovane talento che continua a fare della macchina fotografica e della tutela del territorio una missione di vita.













