Al Museo Sartorio la musicista italo-irlandese Giovanna Baviera presenta “Soloindue”

WUNDERKAMMER FESTIVAL, DOMENICA 18 OTTOBRE DUE CONCERTI GIOIELLO TRA LE RAFFINATE SONORITÀ DELLA VIOLA DA GAMBA E LE MELODIE DI VENEZIA E NAPOLI

Al Museo Sartorio la musicista italo-irlandese Giovanna Baviera presenta “Soloindue”, un affascinante dialogo tra voce e viola da gamba. Nel pomeriggio, al Teatro Rossetti, Bepi Santuzzo e Pina Sabatini protagonisti di “Tra due golfi”, un viaggio musicale e narrativo tra le tradizioni delle due città marinare.

TRIESTE – Prosegue domenica 18 ottobre il viaggio musicale di Wunderkammer Festival, che celebra il suo ventesimo anniversario con una giornata dedicata a due nuovi appuntamenti dei Concerti Gioiello, la rassegna realizzata insieme alla Società dei Concerti Trieste che propone esperienze d’ascolto intime e preziose, capaci di valorizzare la ricchezza della musica antica e il suo dialogo con la contemporaneità. Due concerti molto diversi tra loro, accomunati dalla ricerca di sonorità originali e dal desiderio di raccontare storie attraverso la musica, in due luoghi simbolo della cultura triestina.

Si comincia alle 11.30 al Museo Sartorio con “SOLOINDUE”, il progetto della musicista italo-irlandese Giovanna Baviera, che condurrà il pubblico alla riscoperta dell’antica arte di accompagnare il canto con la viola da gamba. Un’esperienza musicale di particolare suggestione, nella quale un’unica interprete assume contemporaneamente il ruolo di cantante, strumentista e accompagnatrice, dando vita a un dialogo continuo tra voce e strumento.

Il concerto nasce da un personale percorso di ricerca sulla prassi storica del cantare alla viola e intreccia composizioni del passato con opere contemporanee scritte appositamente per questa particolare combinazione timbrica. Le musiche di Sandrin, Jacques Arcadelt e Giulio Caccini dialogano così con quelle di MacHale e Reiter, in un programma che attraversa i secoli mettendo in luce le infinite possibilità espressive di uno strumento capace di avvicinarsi, per intensità e sfumature, alla voce umana.

Diplomata nel 2016 alla prestigiosa Schola Cantorum Basiliensis, dove ha studiato con Paolo Pandolfo, Giovanna Baviera ha sviluppato un percorso artistico originale, dedicandosi tanto al repertorio storico quanto alla nuova musica. Il progetto “Soloindue” è diventato anche il suo primo disco solista, pubblicato nel 2024 dall’etichetta francese Albus Fair Editions, ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, tra cui cinque Diapason dalla rivista specializzata francese e una candidatura al Preis der deutschen Schallplattenkritik. La musicista collabora inoltre con prestigiosi ensemble europei, tra cui Doulce Mémoire, La Fonte Musica, Voces Suaves, Profeti della Quinta e Concerto di Margherita.

Nel pomeriggio il Festival si sposta alla Sala 1954 del Teatro Rossetti, alle 16.30, per “TRA DUE GOLFI – Venezia e Napoli”, un concerto-racconto che vedrà protagonisti Bepi Santuzzo, al mandolino, voce e narrazione, e Pina Sabatini, alla chitarra romantica. Un viaggio ideale tra due città profondamente legate al mare, diverse per storia, cultura e tradizioni, ma accomunate da una straordinaria ricchezza musicale.

Dalle villanelle napoletane alle canzoni da battello veneziane, lo spettacolo intreccia melodie celebri e pagine meno conosciute, alternando esecuzioni strumentali, canto e racconti curiosi. Il mandolino e la chitarra romantica diventano così le voci di un itinerario che attraversa le rotte culturali e musicali dei due storici porti italiani, restituendo atmosfere, personaggi e suggestioni di un patrimonio popolare e colto ancora oggi ricco di fascino.

Il programma comprende composizioni di Raffaele Calace, Gaetano Donizetti, Eduardo di Capua, Enrico Toselli, Mario Costa, Johann Simon Mayr e Carlo Munier, in un percorso nel quale la musica si intreccia con la parola, trasformando il concerto in una narrazione vivace e coinvolgente.

Artista eclettico e poliedrico, Bepi Santuzzo è polistrumentista, cantante, ballerino, attore, regista e autore, con una lunga esperienza concertistica e teatrale in Italia e all’estero. Nel corso della sua carriera ha realizzato centinaia di spettacoli, dedicando particolare attenzione anche al mondo della scuola e alla divulgazione musicale. Al suo fianco Pina Sabatini, diplomata in chitarra al Conservatorio di Firenze, da anni impegnata nella valorizzazione della musica tradizionale. Dal 2022 i due artisti condividono un progetto musicale che esplora le affinità e le differenze tra Venezia e Napoli, dando vita a uno spettacolo originale nel quale il racconto diventa parte integrante dell’esperienza musicale.

Con questi due appuntamenti, Wunderkammer Festival rinnova lo spirito della sua ventesima edizione, intitolata “Chimera”, confermando la capacità di far dialogare epoche, repertori e linguaggi differenti. Dall’intimità della viola da gamba alle melodie popolari delle città di mare, la giornata di domenica offrirà al pubblico due occasioni per scoprire come la musica del passato continui a sorprendere e a raccontare storie sempre attuali.

La manifestazione è resa possibile grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, al sostegno della Fondazione CRTrieste e dello studio di architettura Starassociati, oltre alla collaborazione della rete di partner territoriali e culturali che comprende la Società dei Concerti, il Teatro Miela, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, Grandezze e Meraviglie (Associazione Musicale Estense) e Ghislieri Musica Antica.

Per informazioni e dettagli sulla biglietteria è possibile consultare il sito ufficiale www.wunderkammer.trieste.it e i canali social del Festival.

Solo in Due

Solo in Due

Sabatini

Sabatini


Please follow and like us:
Pin Share

Potrebbero interessarti anche...