Caprioli aggrediti in Carso, animalisti: tenere i cani al guinzaglio!

Proprietari dei cani di nuovo alla ribalta della crononaca – Il Partito Animalista Italiano del Friuli Venezia Giulia, attraverso il Commissario e Coordinatore regionale Fabio Rabak, esprime preoccupazione per i recenti episodi riportati dalla stampa locale riguardanti caprioli feriti e uccisi in seguito all’aggressione da parte di cani lasciati liberi nei boschi e nelle aree naturali del territorio triestino.

La questione non deve essere affrontata con spirito colpevolizzante verso gli animali domestici, ma con consapevolezza etologica, senso civico e rispetto degli equilibri naturali. Il cane, anche quando educato, socializzato e privo di aggressività verso l’uomo, mantiene caratteristiche predatorie e istinti di inseguimento che possono attivarsi spontaneamente davanti alla fuga di un animale selvatico. Per la fauna, soprattutto nel delicato periodo riproduttivo e dell’accudimento dei piccoli, anche un semplice inseguimento rappresenta una fonte di stress potenzialmente letale.
Caprioli, lepri, ricci, uccelli nidificanti e molte altre specie presenti nel Carso e nelle aree verdi urbane vivono già sotto pressione a causa del traffico, della frammentazione ambientale e della crescente presenza antropica. Per questo motivo è fondamentale che la frequentazione degli spazi naturali avvenga nel rispetto delle regole e della biodiversità.

Il Partito Animalista Italiano del FVG ricorda che le normative prevedono, nella maggior parte dei contesti pubblici e naturali, l’utilizzo del guinzaglio, strumento che non rappresenta una limitazione crudele ma un elemento di tutela reciproca: protegge la fauna selvatica, evita incidenti e mette al sicuro anche il cane stesso da smarrimenti, investimenti, avvelenamenti o incontri pericolosi. La libertà di un animale non può tradursi nel rischio per altri esseri viventi o nella compromissione degli ecosistemi.

Allo stesso tempo, il Partito Animalista ritiene necessario che le amministrazioni comunali sviluppino una visione moderna della convivenza uomo–animale, aumentando gli spazi di sgambamento sicuro e realizzando percorsi dedicati ai cani con maggiori necessità motorie ed etologiche. Offrire aree adeguate significa migliorare il benessere psicofisico degli animali domestici, favorire una corretta socializzazione e ridurre comportamenti problematici derivanti da stress o insufficiente attività fisica.

Fabio Rabak invita quindi i cittadini a vivere il rapporto con il proprio animale in modo responsabile e consapevole, ricordando che il rispetto degli animali non riguarda soltanto quelli che condividono le nostre case, ma anche la fauna selvatica che appartiene al patrimonio naturale collettivo del Friuli Venezia Giulia. Una società realmente civile si misura anche dalla capacità di costruire equilibrio, prevenzione e armonia tra uomo, animali e ambiente.

cane aggredisce capriolo

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