SCHENGEN : si creino condizioni più dignitose | La nota del Sap
TRIESTE, LA NOTA DEL SAP – SCHENGEN: SI CREINO CONDIZIONI PIU’ DIGNITOSE E MIGLIORI, PIUTTOSTO CHE BOCCIARE UN PROVVEDIMENTO CHE HA PORTATO RISULTATI POSITIVI
I controlli alla frontiera, aumentati con la sospensione del trattato di Schengen, hanno senza dubbio portato risultati positivi.
Lo dicono i dati, non sono semplici o magari partigiane suggestioni.
Il SAP, la prima organizzazione sindacale di Polizia del Friuli Venezia Giulia in termini di iscritti, è da lungo tempo propositore e sostenitore della sospensione del trattato, ben prima delle crisi internazionali e delle possibili infiltrazioni terroristiche, che hanno determinato questa decisione.
Siamo sempre stati convinti dell’importanza e pericolosità della “Rotta Balcanica” e della necessità di arginare il più possibile il proliferare di traffici illeciti, in primis quello della tratta degli esseri umani.
Proprio in questi giorni l’analisi di Frontex nel suo “Annual Risk Analysis”, riportata sugli organi di stampa, conferma il continuo calo di rintracci ma anche un rischio medio alto per i traffici di armi e droghe a causa dell’instabilità regionale dell’Europa sud-orientale, Balcani inclusi.
A tal riguardo il SAP dopo esser riuscito, attraverso le proprie battaglie nella prima fase della “sospensione di Schengen” ad ottenere l’attuale condizione logistica della Polizia di Frontiera, ha in più occasioni manifestato la necessità, per il presente e per il futuro, che vengano costruiti nuovi uffici permanenti, come un tempo, adeguati ed attrezzati di tutti i servizi in modo da poter utilizzarli ogni qual volta si concretizzi la necessità e la sospensione del trattato di Schengen.
È chiaro ed evidente che non si può proseguire in queste condizioni “emergenziali”, ma è piuttosto necessario creare le condizioni affinché i controlli avvengano nel rispetto della dignità dei poliziotti e allo stesso tempo affinché si contrasti al meglio i traffici illegali e criminali.
La sospensione di Schengen è una misura già adottata in passato non solo dall’Italia e sarà sicuramente uno strumento che verrà utilizzato anche in futuro; per questo motivo bisogna già da ora provvedere ad attrezzare le aree previste per i controlli, piuttosto che cassare in modo strumentale un provvedimento che obiettivamente ha portato risultati positivi.
Lorenzo Tamaro – Segretario Regionale SAP F.V.G.













